25 gennaio 2016

Deliziosi opposti



Avevo pensato che magari,
durante le vacanze di Natale,
avrei scritto sul blog,
cosa che poi non ho fatto :(
Tuttavia l’idea c’era davvero,
era qualcosa che stava nel cassetto
del ‘prima o poi ci provo’
e che finalmente il 23 dicembre 2015 ha trovato compimento ;)


Ore 11.00
Arrivo a casa trafelata:
devo preparare il pranzo ed essere nuovamente a scuola
per le 14.00.
Mi infilo in cucina e
assemblo qualcosa di passabile
(torta salata allo spavento).

Ore 12.00
Metto l’acqua sul fuoco per la pasta
 e mi rendo conto che ho una ventina di minuti liberi.
Faccio un respiro profondo
e decido che sì,
è arrivato il momento.


È ora di provare a fare il caramello salato!

Mi metto al lavoro
decidendo per una dose minima,
praticamente certa dell’imminente disastro.
Quella che mi ero salvata (questa qui) era una ricetta
per un caramello di consistenza tipo toffee,
con dosi che richiedevano una cottura di una ventina di minuti:
non avevo capito che la quantità
incidesse tanto sui tempi di cottura!
È così che, allo scoccare dei 17 minuti,
mi sono ritrovata con un caramello
denso denso,
di un bel colore scuro
e, una volta freddo,
di una decisa consistenza marmorea …
Avevo fatto le Alpenliebe!!!


Ma, a parte il disguido della consistenza,
il risultato mi ha pienamente convinto,
tanto da trasformare queste
caramelle fatte in casa
in piccoli pensieri natalizi
(ho passato la vigilia di Natale a fare caramelle!).

Volete provare?

Ingredienti
70 g di panna
70 g di zucchero
20 g di miele
10 g di burro
mezzo cucchiaino di sale
¼ di stecca di vaniglia

Unire tutti gli ingredienti in un pentolino dai bordi alti,
avendo cura di incidere per il lungo la stecca di vaniglia.
Portare su fuoco basso e lasciare amalgamare il composto
per una decina di minuti (se si desidera una consistenza morbida)
senza mescolare. Togliere la vaniglia e versare il caramello in un contenitore rivestito di carta forno,
lasciare raffreddare. Tagliare o spezzare (dipende dalla consistenza del caramello)
la lastra ottenuta e conservare le caramelle in un contenitore a chiusura
ermetica, lontano da fonti di calore.


Con queste dosi si ottiene circa una cinquantina di caramelle,
la cui versione ‘alpenliebe’ se conservata bene
dura tranquillamente una ventina di giorni.
Per avere un’idea più precisa della consistenza che si sta raggiungendo
consiglio la prova bicchiere: lasciar cadere una goccia
di caramello in un bicchiere d’acqua fredda. La goccia deve cadere
a fondo rimanendo compatta. Ripescandola ci si può rendere conto
se si è raggiunta la consistenza desiderata.
Un’ultima precisazione riguarda il sale:
tutte le ricette che ho trovato usano il fleur de sel:
io ho utilizzato un sale da cucina poco trattato
con l’accortezza di stare un po’ sullo scarso rispetto alla dose richiesta.


Che dire?
Io mi sono innamorata di questa combinazione di sapori opposti
(tipo che ieri ne ho preparato un altro barattolo)
ed avendo provato entrambe le versioni
(la seconda volta sono stata più attenta e sono riuscita a fare le toffee)
devo dire che quella tipo alpenliebe
è la mia preferita!

Buona settimana

P.S.: Le caramelle si possono anche incartare una a una in pezzetti di carta forno
(come si vede nella foto del post di Natale)
per poterle portare con sé o magari regalarle ;)  
 

19 gennaio 2016

Misurare il tempo



Forse sono un po’ in ritardo
per questo progetto,
però credo sia ancora fattibile ;)
Ma prima di tutto
BUON 2016!!!
(forse sono in ritardo anche con gli auguri …)


Ed ora veniamo al dunque!
Che ne dite di fare un calendario perpetuo?

Se devo essere sincera,
non sono proprio un tipo da calendari
e agende
(i miei diari scolastici in genere
finivano l’anno in uno stato di quasi totale inutilizzo
e, crescendo, non ho mai imparato
ad usare un’agenda …
un disastro totale insomma),
tuttavia quando ho visto questo progettino
non ho saputo resistere
e ho deciso di farmene uno anch’io :)


Occorrente:
2 rettangoli di compensato (i miei sono di 18x10,5 e 18x4,5 cm),
colore acrilico,
colla vinilica,
3 gancetti per appendere (di quelli a L che si avvitano),
12 foto (le mie sono di circa 9x6 cm),
2 set di numeri (uno da 0 a 3 e l’altro da 0 a 9; qui trovate il file che ho preparato per me,
ogni numero misura circa 8,5x3,5 cm),
matita, riga, carta vetrata, pennello, perforatrice
 
Per prima cosa occorre tagliare i due pezzi di compensato e levigarli bene con l’aiuto della
carta vetrata: le misure dipendono dalle dimensioni delle foto
e dei numeri, quindi se si vuole realizzare un calendario più piccolo o più grande suggerisco
di decidere prima le dimensioni delle cose da appendere
e di adattare di conseguenza le dimensioni del compensato.


Con l’acrilico dipingere il pezzo di compensato più piccolo,
che farà da base al calendario (1) e lasciarlo asciugare.
Disporre le foto e i cartoncini dei numeri sul pezzo più grande e segnare con la matita
il punto in cui attaccare i ganci (io mi sono tenuta ad una distanza dal bordo superiore
di 1,5 cm, le altre misure sono segnate in foto 2); avvitare i ganci.
Stendere un filo di colla vinilica sul bordo lungo del pezzo di compensato più piccolo
e attaccarlo alla base di quello grande, tenere premuto per un po’
e poi lasciare asciugare per una notte (3).


Divertirsi a scegliere 12 foto, stamparle e bucarle in alto al centro
(prima di stamparle si possono modificare per aggiungere il mese, come ho fatto io,
oppure, una volta stampate, le si può incollare
su un cartoncino e scrivere sotto a mano il mese).
Scegliere un carattere e stampare i cartoncini con i numeri
(o in alternativa stampare il file che ho preparato, qui,
o ancora scrivere i numeri a mano), bucarli in alto al centro.


Ormai il lavoro è finito:
una volta asciutta la base, infatti, basta appendere foto e numeri
e voilà, il calendario perpetuo è pronto!
Devo dire che mi sono molto divertita
e, avendo deciso di stampare per ogni mese
una foto scattata proprio nel corrispondente mese del 2015,
ho ripercorso un po’ l’anno appena finito,
con i suoi alti e bassi,
scoprendo anche che le foto che ho scattato
hanno finito col riflettere piuttosto bene
come mi sentivo in quel periodo.


Secondo me questo calendario da scrivania
può anche essere un bel pensiero da regalare
a Natale prossimo
(incredibile che ci stia già pensando,
finirà che me lo dimentico di sicuro!),
… anche se uno mi toccherà farlo molto prima,
che mio fratello, quando l’ha visto,
me ne ha subito chiesto un altro ;)

Buona settimana

P.S.: Il font che ho usato per scrivere i mesi è Hitch Hike,
quello dei numeri è Huntress.

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