30 settembre 2015

Cose d'altri tempi, sapori antichi



L’autunno è arrivato da poco
e si sta facendo sentire,
per lo meno per quanto riguarda le temperature.


E niente,
anche se sto infagottata in tre maglie e vestaglia pelosa in pile
(con tanto di cappuccio e nuvolette),
e il gatto acciambellato sulle gambe mentre scrivo non mi dà alcun fastidio
(anzi, trasmette un piacevole caldino
e ha il bonus delle fusa, cosa non trascurabile),
mi piace :)
Se non si era capito, amo l’autunno!


Inoltre questo è un periodo di fiere
e feste di paese
che hanno come protagonisti questa stagione e i suoi frutti,
ed è bello passeggiare per le vie di un paese
ammirando banchetti carichi di colore
e avvolgendosi una calda sciarpona attorno alle spalle ;)


Domenica sono stata ad una fiera dal nome magico
Si tiene in questo periodo a Guastalla,
un paese in provincia di Reggio Emilia.
Le vie erano un trionfo di frutta,
piante, cibi,
profumi e colori,
oggetti di artigianato e vecchi tabarri,
banchi infiniti di bulbi e di spezie,
mentre un’intera piazza era dedicata agli animali
con razze antiche o rare,
molto rumore
e bambini che cercavano di accarezzare questo o quello
o si rotolavano in una montagna di fieno
allestita apposta per loro
… e per la gioia dei genitori ;)


Devo dire che non ho fatto molte foto
perché ho preferito gustarmi la passeggiata ;)


In compenso,
e sempre per festeggiare l’inizio dell’autunno,
vi lascio la ricetta di un dolce tipico della mia zona,
che mi piace da matti e
che mia nonna preparava sempre in questo periodo,
il sugo.


Il sugo in sostanza è un budino d’uva,
semplicissimo da fare e che necessita di pochissimi ingredienti:
uva nera,
farina,
zucchero.
Per prima cosa spremere l’uva: io sgrano i grappoli,
poi chiudo gli acini in un vecchio pezzo di stoffa,
e comincio a spremere il contenuto. In questo modo
ottengo subito il succo già filtrato
(mia nonna invece faceva la cosiddetta carpada:
metteva gli acini in pentola, accendeva il fuoco
e lasciava che il calore facesse crepare la buccia,
poi con l’aiuto di un mestolo pressava tutto
e alla fine filtrava il succo. In questo modo otteneva un composto molto scuro,
perfetto per scoprire poi eventuali golosi
che immancabilmente si ritrovavano con lingua,
e a volte anche labbra, blu!).


In base alla quantità di succo ottenuto si procede con gli altri ingredienti,
le dosi, infatti, sono di 4 cucchiai di farina e altrettanti di zucchero
per litro di succo.
Stemperare la farina in poco succo, per evitare i grumi,
aggiungere lo zucchero e il succo rimasto.
Versare il composto in una pentola,
metterlo sul fuoco e, quando comincia a bollire,
far cuocere per 5 minuti, sempre mescolando.
Mettere il composto a raffreddare in una ciotola
e poi gustare!


Una volta freddo si conserva per alcuni giorni in frigorifero.
Se lo provate, fatemi sapere se vi è piaciuto :) 

Buona settimana e buon autunno!!!

23 settembre 2015

Ripartire, riprovare



Rieccomi.
Dall’ultimo post sono passati esattamente 120 giorni …
incredibile!


Non avrei mai detto che avrei lasciato passare così tanto tempo
prima di aggiornare nuovamente il blog.
E non solo.
Nei mesi scorsi ho anche più o meno smesso
di passare a scuriosare negli altri
e mi dispiace.


Il motivo è che non ho passato un bel periodo,
soprattutto per motivi lavorativi, ma non solo.
E ad essere completamente sincera,
non so nemmeno dire se adesso vada davvero meglio.
Diciamo che mi sono presa l’estate per riflettere
(anche se i risultati … mah, non so).
Diciamo che un nuovo periodo è cominciato
e spero sia migliore del precedente.


Come forse potete immaginare,
da una settimana ho ripreso la scuola.
E siccome avevo bisogno di un nuovo astuccio per i pennarelli,
ecco cosa ho preparato un pomeriggio della settimana scorsa:
una semplice bustina per la quale ho utilizzato
l’ultimo ritaglio rimastomi della stoffa grigia con le rose
(che ha determinato le dimensioni dell’astuccio),
un rettangolino bianco su cui ho applicato un gatto
(liberamente ispirato a Pinco-grigatta Grimilde Gatta)
e una stoffa rosa per l’interno.


Ne è scaturito un oggetto dalle proporzioni un po’ curiose
(è molto alta),
dal colore delicato
e dall’aspetto gattoso ;)


Però è perfettamente funzionale:
la sua extra capienza la rende ottima per pennarelli e pennarelloni!
Vi piace?


Mi piacerebbe raccontarvi qualcosa della mia estate
(che non è che ho solo riflettuto ;) )
e avevo promesso un post
sul mio progetto di Fotografia Europea …
vedremo, magari m’ispiro :)

Buona settimana

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