5 novembre 2015

Assaggiare madeleine, inseguire bianconigli



«I lay on the bed and lost myself
in the stories.
I liked that.
Books were safer than other people anyway.»
N. Gaiman, The Ocean at the End of the Lane

Avete letto qualche libro di Gaiman?
Mi piacerebbe sapere che ne pensate di questo autore.
Perché? …


Dovete sapere che alle medie
(e poi anche alle superiori)
ho studiato francese.
[Se pensate che il francese per me
sia come una seconda lingua,
vi sbagliate di grosso ;)]
Ovviamente non avendo mai studiato l'inglese,
non so neppure quello!


Però
vuoi perché attualmente è una lingua difficile da ignorare,
vuoi perché la mia musica preferita è in lingua inglese,
vuoi perché alcune serie televisive, alcuni film non hanno mai visto una versione italiana,
vuoi perché di certi libri non ho proprio potuto aspettare la traduzione ;),
qualcosina ho finito con l'impararla.
E poiché si sa che per migliorarsi
la pratica più efficace è l'esercizio,
questa estate ho letto alcuni libri in inglese.
Tre di questi sono di Gaiman.
 


- Monsters come in all shapes and sizes. Some of them are things
people are scared of. Some of them are things that look like
things people use to be scared of a long time ago.
Sometimes monsters are things people
should be scared of, but they aren't. -
  
The Ocean at the End of the Lane
è un romanzo di Neil Gaiman,
narrato in prima persona.
L'input è molto semplice,
il principio è quello della madeleine di Proust.
Il protagonista si ritrova da adulto
a rivedere la sua vecchia casa
e soprattutto la stradina che porta alla casa
della famiglia Hempstock
e improvvisamente 'ricorda tutto'.


- I remembered that, and, remembering that, I remembered everything. -

Che cosa il protagonista ricordi
lo lascio alla curiosità di chi vorrà leggerlo ;)
Basti sapere che compaiono mostri,
forse streghe, mondi in trasparenza
e un oceano in fondo alla strada.
Gaiman è in effetti un maestro del realismo magico
(genere che, ammetto, mi piace molto)
e questo libro,
come anche l'altro di cui vorrei parlare,
ne è un esempio.


Alcuni spunti sono molto interessanti
(la questione di cosa ci spaventa
e cosa dovrebbe spaventarci, per esempio,
o anche il valore della perdita),
ma ho come avuto l'impressione che
alla fine mancasse qualcosa.
In modo particolare alcuni passaggi, secondo me, sono poco curati
e vengono a mancare spiegazioni che il lettore si aspetta
(perlomeno io me le aspettavo, specialmente nel finale).
E questa sensazione di incompletezza è stata confermata
dall'altro libro di cui vorrei parlarvi.


- Dear Diary, he began. On Friday I had a job, a fiancée, a home,
and a life that made sense. […]
Then I found an injured girl bleeding on the pavement,
and I tried to be a Good Samaritan.
Now I've got no fiancée, no home, no job,
and I'm walking around a couple of hundred feet under the streets of London
with the projected life expectancy of a suicidal fruitfly. -

Considerato che amo Londra,
questo libro proprio non potevo farmelo scappare!
Qui al lavoro è la porta sbagliata (letteralmente ;) ),
il bianconiglio e il paese delle meraviglie.
E quella in cui si ritrova Richard, il protagonista,
è davvero una Londra delle meraviglie,
una Londra che c'è e non c'è,
che ridà vita ai nomi,
che abita sotto,
sopra,
accanto
alla Londra di tutti i giorni.
Da questo punto di vista
il libro mi è piaciuto davvero tanto,
anche perché potrei o non potrei
averlo letto con la Londra reale sottomano,
intanto che mi trovavo lì, questa estate,
per assistere ad un paio di spettacoli teatrali ;)
E la storia narrata
è una bella avventura, piacevole da leggere.


Però,
ancor più che nel precedente,
ho trovato che anche in questo libro mancasse qualcosa.
L'impressione è che manchino motivazioni sensate
per certe scelte narrative.
Mi riferisco in modo particolare alla condizione in cui
viene a trovarsi improvvisamente il protagonista,
come 'invisibile' per la sua vecchia vita e a forza precipitato in una Londra altra:
non viene spiegato perché,
sembra una situazione definitiva
che alla fine viene risolta in modo un po' troppo semplicistico,
secondo me.


Rileggendo queste due pseudo recensioni
si potrebbe concludere
che i libri non mi siano piaciuti.
Eppure non è così.
È vero però che mi hanno lasciato
sensazioni contrastanti:
affascinante il potenziale delle storie,
belle, a tratti poetiche, le descrizioni e le atmosfere create,
buono il ritmo narrativo,
ma ogni volta manca un pezzo.
(Questo mi è successo, seppur in maniera minore,
anche con il terzo libro di Gaiman,
The Graveyard Book,
che però è un libro per bambini)

Allora qualcuno ha letto questi libri e ha avuto la stessa impressione
o sono solo io che son matta? ;)
Mi piacerebbe saperlo!

Buon finesettimana

10 commenti:

  1. No, non ho mai letto nulla, ma mi incuriosisci... credo che leggerò qualcosa!
    Un abbraccio
    Monique

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    1. Se poi ne leggi qualcuno, mi piacerebbe sapere che ne pensi! Io continuo ad avere le idee confuse su questo autore, non riesco a decidermi se mi piace o no ;)
      Un bacio!

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  2. Non ne ho letto nessuno dei due (e devo ammettere che non conoscevo l'autore), ma mi stai incuriosendo. Non escludo di pensarci seriamente, non appena finisco i due libri che ho sul comodino.
    Bellissime foto comunque :)
    Un bacione!

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    1. Gaiman è l'autore di Stardust, magari hai visto il film (tipo che io ho visto il film e non ho letto il libro ;) ). Se ne leggi qualcuno mi piacerebbe sapere che ne pensi anche perchè non so mai con chi parlarne visto che dalle mie parti non è un autore molto gettonato!
      Grazie per le foto :)
      Un bacione!

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  3. Non ho letto nulla di suo ma leggo te... :P E ti dico che a scuola ho studiato il francese, che l'erre moscia mi piace, che chissà se andrò mai a vivere a Parigi e che l'inglese lo mastico pochissimo, in più ho l'accento romano e quindi quando lo parlo sembro Alberto Sordi o Asia Argento, ahaha! Ma a Londra voglio assolutamente tornare, lo dico almeno due volte al mese, sospiro tutte le volte che vedo le foto e allora prima o poi...
    A proposito di foto, sono incantata e sedotta da quella verticale della ragnatela... che gioiello, Fra! Quei fili sono corde di un'arpa che suonano una musica meravigliosa...

    (che bello vedere felini anche qui!)

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    1. Io non lo parlo proprio (tipo che magari mi verrebbe anche in mente cosa dire, e con un 40% di sicurezza che sia corretto, ma quando apro bocca mi esce qualcosa di assolutamente incomprensibile a chiunque a qualsiasi latitudine ;) ) e nemmeno il francese, ma li leggo ... ci provo ;)
      Londra è meravigliosa, ci farei un salto non appena ho un po' di tempo a disposizione!!!
      Grazie per le foto, le ho scattate in questi giorni e naturalmente quelle delle ragnatele non potevano mancare; quella verticale l'ho cercata, ci ho girato intorno finchè non è venuta come la volevo :)
      Beh, lei è la gatta lettrice e quindi non poteva mancare!

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  4. Ciao Francesca, anch'io non conosco questo autore perciò non posso esserti d'aiuto... da come ne scrivi mi sembra che ti abbia incuriosito parecchio, comunque non penso che riuscirei a leggerlo in inglese. Alle superiori mi hanno fatto leggere Cime Tempestose in inglese ma è stato molto faticoso e mi sono persa molti dettagli e nella traduzione ho anche travisato alcune frasi, ho capito che era un bel libro solo dopo averlo letto in italiano. Le tue foto come sempre mi rapiscono... complimenti!

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    1. Ciao Cristina,
      grazie!!!
      Sì, questo autore m'incuriosisce molto anche perchè scrive anche episodi per una serie tv che seguo e in genere mi piacciono molto! Quando ho acquistato gli e-book ho letto recensioni discordanti e in effetti anch'io non so decidermi ... mi sa che proverò a leggerne un altro che ho già in lista da un po' per vedere se cambia qualcosa.
      Capisco quello che intendi con Cime tempestose, all'inizio era così anche per me, ma ho scoperto che insistendo la lettura diventa più fluida e ora non mi trovo troppo male a leggere in lingua ;)

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  5. Ciao Francy, io non conosco l'inglese non potrei leggere dei libri in lingua originale, ma ho letto qulalche libro di questo autore, libri per ragazzi e devo dire che mi sono piaciuti molto, forse il traduttore ha saputo cogliere le sfumature giuste o forse io sono poco profonda :-) Un bacione!

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    1. Dici che dovrei provare a leggerli anche in italiano? Potrebbe essere un'idea ;)
      Comunque sui libri per ragazzi hai ragione, infatti The Graveyard Book l'ho trovato più coerente rispetto a questi due (non so se è uno dei libri che hai letto, comunque in quel caso l'unica cosa che non mi spiego è perchè quella strana società malvagia ce l'avesse con la famiglia di Bod: in pratica ciò che scatena l'azione non ha in effetti alcun motivo valido, almeno che io ricordi, poi il resto della storia e i personaggi sono molto molto carini). Non so, come vedi continuo ad avere dubbi ... magari provo a seguire il tuo consiglio ;)
      Un bacione

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