13 aprile 2015

Tra starnuti, macchine fotografiche e panini dolci



La primavera è arrivata,
ne ho le prove!
Sono alcuni giorni che non faccio altro che starnutire, tossire,
soffiarmi il naso
e spiegare a chi mi vede che
no, non sto piangendo,
ho solo un brutto attacco allergico ;)

Fioritura della prugna zucchella

Ma nonostante questo
faccio fatica a resistere alla tentazione
di uscire e scattare qualche foto.
La natura si sta risvegliando ed è meravigliosa!
Ora, ammetto che il mio archivio fotografico
in questo periodo dell'anno si fa un po' monotono
(e anche, ormai, piuttosto ingombrante),
perciò vi risparmierò
le millemila foto di fiori, germogli, boccioli,
gemme, api e insetti vari,


limitandomi semplicemente
alle tre di questo post
che almeno hanno la particolarità di non avere,
come sfondo,
il cielo azzurro
 (sempre bellissimo)
che ormai è diventata la costante
di buona parte delle mie foto primaverili.

Amarena in fiore

Mi dispiace non aver postato la settimana scorsa,
ma diciamo che mi sono presa una pausa 'necessaria':
è ormai un paio d'anni che,
vicino alle vacanze di Pasqua,
finisco per ammalarmi
e anche stavolta non ha fatto eccezione
e facevo fatica anche solo a star davanti allo schermo del computer
(non chiedetemi perché,
sono pazza, lo so!)


Comunque,
per farmi perdonare,
vi lascio con le foto del dolce che ho preparato ieri:
panini dolci all'uvetta,
che, anche se non son venuti proprio come dovevano
(cucinare col lievito naturale è sempre un'incognita),
erano buonissimi!
E poi volete mettere la soddisfazione
di tirar fuori dal forno
una teglia piena di soffici montagnole profumatissime?


Ora devo solo perfezionare la ricetta
(e diminuire le dosi di uvetta)
e ho come l'impressione che non mi mancheranno gli assaggiatori …

Buona settimana!

10 commenti:

  1. Nooo, perché diminuire l'uvetta? Quando mia nonna ci portava i panini all'uvetta, io e mio fratello facevamo a gara a fregarci quello che ne aveva di più :D
    Le tue foto sono stupende!
    Ultimamente mi sto avvicinando anche io all'uso del lievito naturale (e di farine integrali, più che altro sembra che la mia emicrania sia anche legata ad un fattore alimentare), anche per me è difficilissimo ma spero che sia anche una questione di abitudine.
    Un bacio :)

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    1. Grazie Giulia!!!
      Anch'io cerco sempre quello con più uvetta (anche nelle rose del deserto), ma qui ormai era più uvetta che pasta ;)
      Per il lievito naturale, penso tu abbia ragione, infatti ho notato che a forza di fare la pasta per la pizza migliora sempre e ogni volta è più facile ... anche se l'errore è sempre dietro l'angolo ;)
      Baci

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  2. Ciao Francesca... bellissime le tue foto primaverili... e molto appetitoso il pane all'uvetta, mi sembra di sentirne il profumo...

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    1. Ciao Cristina, grazie mille!!!
      Sì, il pane all'uvetta lascia in cucina un profumo meraviglioso ;)

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  3. Francy hai ragione la primavera è arrivata anche qui ed è una meraviglia! Noooo non diminuire l'uvetta sono così buoni così come ti sono venuti, li hai fatti con il lievito madre? Complimenti davvero sei una donna dalle mille risorse!!! Un bacione

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    1. Vero? Poi in questi giorni che il sole ha brillato c'è stata una fioritura incredibile!
      Per l'uvetta sono tentata (mi piace da matti), ma qui era davvero tanta ;) (in realtà mi sono espressa male (ho verificato su google): ho usato il lievito di birra, non la pasta madre, ma per una inesperta come me i guai sono sempre dietro l'angolo anche con questa lavorazione più semplice!)
      Un bacio

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  4. Bellissimi scatti! E che gola questi panini ...
    Un abbraccio
    Monique

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    1. Grazie Monique!!!
      E i panini avevano davvero un ottimo sapore (la consistenza era un po' meno da manuale ;) )
      Un bacio

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  5. L'uvetta è come una perlina che decora i panini... come l'avessi cucita tu! :-) E anche i fiori mi ricordano la fantasia di una stoffa, pensa che tessuto prezioso, adoro quello con lo sfondo nero... la primavera si veste di eleganza! Mi dispiace per l'allergia... ma fai miaoetcù quando starnutisci? :-)
    ps: mi permetto di consigliarti dosi basse di lievito di birra, anche solo 2-3 grammi... aumenti i tempi di lievitazione ma ci guadagni in morbidezza e sapore! Così appena sforni una nuova teglia si va a fare merenda sotto i petali, in un angolo al sole... e vedrai che corrono pure gli insetti ad assaggiare, prima di finire in foto!

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    1. Non solo faccio miaoetciù, ma regolarmente spavento pure le gatte ;)
      Sai che questa cosa di usare meno lievito e lasciare lievitare di più l'avevo già sentita, ma non mi sono mai attentata a provare. Adesso che me lo suggerisci tu, però, proverò sicuramente! ... Allora, appena sarò un po' più sicura dei risultati, ti aspetto a merenda, te, Ulisse e Tarallino, s'intende ;)

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