17 marzo 2015

Di fiabe e sorrisi



«Adesso sanno che cosa vogliamo, sanno che siamo capaci di occupare un Colosseo.
La cosa deve fare la sua strada, poco alla volta.
Se ci danno la stella Gatto subito, bene.
Altrimenti avvertiremo i gatti di Milano, e loro occuperanno il Duomo;
prenderemo contatto con i gatti di Parigi, e loro occuperanno la Torre Eiffel.
Eccetera, mi sono spiegato?»

Quanto è lungo un sorriso?
Un istante di felicità.


È quell'attimo che va dal prima,
in cui tutto scorre senza particolari increspature,
al dopo e alla consapevolezza che tutto è quasi come prima.
Quasi.
Dura poco, probabilmente,
anzi quasi sicuramente.
Eppure basta.
Ha il potere di cambiare il volto alla giornata,
un sorriso.


E questo fanno le Fiabe lunghe un sorriso
di Rodari.
Con delicatezza,
semplicità,
col tocco magico tipico del loro autore,
queste fiabe sanno come accendere il sorriso
sulle labbra e negli occhi di chi legge.
Un pescatore che cattura una balena
e si ritrova ad imboccare un arcobaleno,
volpi furbe come da tradizione
e fotografe per invenzione,
oggetti scolastici in rivolta
contro studenti distratti,
il Colosseo
occupato dai gatti …


Questo e molto altro si trova
tra le pagine di una riedizione recente
delle fiabe di Rodari,
che ho particolarmente apprezzato anche per la veste grafica
in cui i bellissimi disegni di Sophie Fatus
accompagnano il testo
moltiplicandone il potere di accendere sorrisi.


«Non serve iniziare la giornata cercando di indovinare cosa accadrà.»

Avete letto
Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve?
Mi è stato consigliato un po' di tempo fa
e finalmente l'ho finito.
Non posso dire
che sia un capolavoro
(anzi in certi punti si dilunga un po' troppo, per i miei gusti),
ma è abbastanza divertente
e il personaggio del vecchio Allan, il centenario,
piuttosto interessante per quel suo
non giudicare nessuno
ed essere pronto a dare una possibilità
a chi incontra lungo la sua strada
(e tra personaggi del presente,
e incontri del passato,
le persone conosciute nella sua lunga vita
sono decisamente numerose).


È un simpatico inetto che si rivela pian piano l'unico capace di vivere veramente.
Solo il finale mi ha lasciato un po' così,
ma è un'opinione personale
e nel complesso il testo costituisce
un piacevole passatempo.

E voi di recente avete letto qualcosa di interessante?
Avete qualche bel consiglio da darmi?

Buona settimana

P.S.: approfitto di questo post per presentarvi i miei nuovi segnalibri.
Nel prossimo post pensavo di spiegare come farli :)

P.P.S.: Il post della settimana è in ritardo causa assenza quasi totale di connessione internet.
Ormai è più o meno una settimana che siamo senza e anche pubblicare
questo post è stata un'impresa (e purtroppo la situazione
non è ancora risolta :( )!

12 commenti:

  1. Quello dell'ultracentenario l'ho conosciuto tramite il film, che ho visto sul volo per San Francisco...ero sa sola per 14 ore (e altrettante per il ritorno), e ho visto penso tutti i film possibili. Il film comunque è assurdo, te lo consiglio: a me ha fatto ridere proprio per l'assurdità della trama e degli avvenimenti.
    I segnalibri sono stupendi :)

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    1. In effetti forse il film potrebbe piacermi di più, visto che il libro, secondo me, si dilunga un po' troppo in alcuni punti ...
      Grazie Giulia, ultimamente mi sono fatta prendere la mano da questi nuovi personaggi ;)

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  2. I tuoi segnalibri sono veramente simpaticissimi! Il libro invece, l'ho letto nel mio Gruppo di lettura, e devo dire... non mi è piaciuto proprio. Quel vecchio mi stava tanto antipatico. Ma de gustibus non est disputandum...:))
    Ciao, buona serata
    Helga

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    1. Grazie Helga!!!
      Infatti è proprio questo il bello, che siamo tutti diversi e ci piacciono le cose in modo diverso ;) (e poi il libro non mi è dispiaciuto come passatempo, ma non è certo un capolavoro; interessante che sia proprio la figura del vecchio a non esserti piaciuta, mentre, per quel che mi riguarda, è ciò che mi ha portato fino all'ultima pagina (perchè, come ho già detto, in alcuni punti l'ho trovato inutilmente lungo))!
      A presto :)

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    2. Eheh, dovresti sentire le nostre discussioni nel gruppo quando parliamo del libro del mese! Alcuni sputano fuoco per l'hanno trovato orribile, altri invece se ne sono innamorati e vogliono leggere anche tutti gli altri libri di quel autore... Bellissimo:))

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    3. Posso immaginare ... e secondo me è la parte divertente (in effetti te lo invidio il gruppo di lettura, piacerebbe anche a me, ma dalle mie parti non c'è niente del genere :( )!

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  3. Anche io ho letto il centenario che saltò la finestra e scomparve......fu scelto l'anno scorso nel corso di lettura che seguo nella mia città (non sono riuscita a leggerlo tutto). Io ricordo che alcuni incontri erano un po' inverosimili e complicati ...ora stiamo leggendo " Noi " di David Nicholls e consiglio di leggerlo perché a me è piaciuto tantissimo . Bellissime sono le favole di G. Rodari e simpaticissimi i tuoi segnalibri ....Buona serata !!! (arrivo da Helga ed è stato un piacere conoscerti ).

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    1. Ciao Franca Rita,
      grazie di essere passata da queste parti :)
      Mi sono già segnata il tuo consiglio (non lo conoscevo) e appena posso lo leggo!
      Grazie per i segnalibri e sì, le fiabe di Rodari, secondo me, sono magiche :)
      Buona serata anche a te e a presto!

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  4. Che bello il tuo blog! Io sto entrando ora nel magico mondo della letteratura per l'infanzia e di sicuro qui da te troverò qualche ottimo spunto di lettura :-)

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    1. Ciao Ale,
      benvenuta e grazie!!!
      La letteratura per l'infanzia è un mondo davvero interessante e mi fa piacere se troverai qualche spunto utile da queste parti :)
      A presto!

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  5. Ulisse è già pronto, vuole essere al comando della ciurma dei gatti del Colosseo... di sicuro penserà anche alla merenda, magari aiutato da me... :-)
    Tu sai sempre come portarmi in un mondo parallelo... qui il profumo che si sente è di fantasia e leggiadria... leggiadria è una parola che mi piace, poco usata, non va più di moda... ma esprime bene l'animo di ragazze creative che leggono, sistemano librerie, immaginano, sognano e sono circondate da felini... e sanno capirsi, perchè si "sentono".

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    1. Ecco, pensavo proprio a qualcuno come Ulisse, con doti di comando e una buona scorta di rifornimenti da leccarsi i baffi sempre a disposizione, perchè bisogna organizzarsi: se la stella Gatto non viene concessa anche le mie gatte entreranno in azione, occupando divani e poltrone ad oltranza!
      Leggiadria è una di quelle parole (e son tante) che la nostra lingua conserva e custodisce come un tesoro, pronta a schiudere il suo scrigno di significati a chi avrà l'intuito di avvicinarlesi e la costanza di non dimenticarla (si capisce che mi piacciono le parole belle? E chissà perchè passo sempre dalle tue parti ... ;) ).

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