8 febbraio 2015

Un mondo bianco blu



Martedì, ore 8.35 circa.
Aula scolastica.
Bambini, maestra.
- Maestra, è vero che giovedì nevica?
- Sì, sì! Mio papà ha guardato su quel sito del meteo e ha detto che viene tanta neve!
- Non so bimbi, vedremo ...
- Speriamo che ne viene tanta che la scuola chiude e noi stiamo a casa!
Segue coro di “sì” entusiasti e sorriso indulgente della sottoscritta.


Giovedì, ore 11.45 circa.
Finestra del salotto.
Io, delusa.
Con la fronte appoggiata al vetro,
sorveglio un cielo grigio,
troppo scuro per essere da neve,
e guardo rari fiocchi candidi
cadere insieme alla pioggia
e sciogliersi non appena toccano terra.


Stesso giorno, ore 16 circa.
Dalla finestra della cucina
ammiro la discesa vorticosa dei fiocchi.
La neve è pesante e bagnata,
ma è pur sempre neve
e il paesaggio, seppur lentamente,
si sta imbiancando.
Mi sfugge un sorriso,
mentre mi rimetto a lavorare
l’impasto dei muffins.


Stesso giorno, ore 23.30 circa.
Mentre chiudo le imposte sulla giornata che sta finendo,
il paesaggio che mi si presenta è magnifico,
bianco arancione,
e la neve continua a scendere.
Ultimo pensiero prima di dormire:
domani andrò a scuola a piedi!


Venerdì, ore 6.40.
Suona la sveglia.
Ed è l’unico suono.
Un silenzio ovattato avvolge la casa.
Scendo per fare colazione,
anche se il mio interesse è tutto per la neve.
Ci sarà ancora?
Ne rimarrà abbastanza in modo
da poterla fotografare al rientro da scuola?
Apro la finestra.
Il mondo è bianco.
La strada è scomparsa.
Tutto è avvolto
da un turbine candido che continua a scendere.
Ci saranno almeno 40 cm di neve.
Mentre mentalmente faccio i piani
su cosa sia meglio mettermi
per non arrivare a scuola fradicia
(anche perché andare a piedi
è d’obbligo: la strada non c’è più!)
arriva una telefonata:
scuola chiusa!


Velocissima,
recupero la bardatura da neve
ed esco.
Silenzio e bianco.
Poi,
uno schiocco e uno schianto.
Mi giro alla ricerca della causa
e finalmente lo vedo:
un grosso ramo di un albero
si è rotto sotto il peso della neve.
Allora guardo meglio.
Tutti gli alberi hanno alti accumuli di neve sui rami
e quello appena caduto non è il primo.
Bisogna correre ai ripari:
armati di bastoni, scope e quant’altro
cominciamo a percuotere i rami degli alberi
per far cadere la neve ed evitare che altri si rompano.


La mattina prosegue così,
costellata dalla neve che continua a scendere,
da sinistri schiocchi di rami che si spezzano,
dalla corrente elettrica che verso le 9 ci abbandona definitivamente
(ciao ciao riscaldamento),
da un paesaggio mozzafiato
(sinceramente, qui non li ho mai visti 50 e più cm di neve tutti insieme)
e dalle risate che inevitabilmente la neve porta con sé
(parliamo di palle di neve a tradimento,
cadute epiche,
perché, ripeto, 50 CM DI NEVE: sprofondavo fino al ginocchio!,
scene da film con ramo di albero che si libera della neve
e la sottoscritta che vi si trova precisamente sotto,
pupazzo di neve dall’aria panciuta e sorridente).


Bilancio di questi ultimi tre giorni?

Terribile,
perché a causa della mancanza di corrente elettrica
(e quindi di riscaldamento)
moltissime persone
sono rimaste al freddo per più di 24 ore,
e perché la natura ha subito un duro colpo:
numerosi sono gli alberi che hanno avuto rami,
o addirittura il tronco, spezzati.

Magnifico,
perché il paesaggio è meraviglioso
e perché, nonostante tutto,
continuo ad amare la neve.


Questa mattina, finalmente,
ho potuto fare un giro con calma:
i danni ci sono,
ma spero si possano sistemare.


Intanto
sono stata accolta
da un meraviglioso,
incantato
 mondo biancoblu.

Buona settimana

12 commenti:

  1. Che meraviglia le tue foto - e anche il tuo racconto:) Grazie!
    Buona settimana anche a te!!!

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    Risposte
    1. Grazie a te, Helga!!!
      Sono contenta che ti siano piaciuti entrambi :)

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  2. che foto! certo è che subiamo tutti il fascino di queste nevicate...ho fatto la strada (ripulita a caso) per andare al lavoro a 30 all'ora, mi sono alzata un'ora prima ma che spettacolo!
    lori

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    1. Che spettacolo davvero!!!
      ... E mi posso immaginare benissimo la strada fatta a caso ;)

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  3. Fra, anche Ulisse e Tarallino hanno fatto un sobbalzo vedendo lo schermo! Prima per la neve, perchè è emozionante, poi per gli amici felini che passeggiano beatamente! Che spettacolo... stavolta la favola non hai dovuto inventarla o crearla, era lì, vera, reale, sotto ai tuoi occhi! Si respira un silenzio di ghiaccio così bello e quel sole che spunta è un regalo... accende tutto!
    Se dovesse nevicare ancora chiamami, corro veloce veloce e vi raggiungo perchè un momento così non voglio perdermelo!

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    1. Il sole sulla neve è magnifico e che luce!!! (anche un po' accecante, devo dire ;) )
      I gatti sulla neve sono qualcosa da vedere: eleganti e goffi insieme (sì, lo ametto, mi sono fatta alcune risate a loro spese!)
      E hai ragione, la storia era già lì, io l'ho solo raccolta e trascritta :)
      Perfetto ti chiamerò, tu ricordati di portare anche Ulisse, Tarallino e la macchina fotografica (e anche qualche leccornia, se te ne dovessero avanzare...)!

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  4. Bello immergersi nel tuo racconto :) la neve a volte fa dei danni e crea dei disagi, è vero, ma rimane sempre così bella e magica che io continuo a sognarla.
    I tuoi mici sono stupendi! Soprattutto il grigio, io ho un debole per i grigi :)

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    1. Ho riferito i complimenti e la miciona grigia (miss PincoGrigatta Grimilde Gatta) ringrazia ;)
      Grazie! Adoro la neve e anche se stavolta ha fatto molti danni, non posso non rimanerne comunque affascinata (su questo argomento io e i miei bimbi a scuola andiamo molto d'accordo, chissà perchè...)!

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  5. Molto belle le tue foto, complimenti!

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