25 dicembre 2015

Natale 2015



Buon Natale


… che sia di gioia e serenità.
Che ognuno lo possa passare con famiglia e amici,
che la magia di questa festa possa annullare dissapori,
che la magia della tecnologia possa annullare
eventuali distanze ;)
E un felice 2016
… che sia di pace,
che porti speranza.

Auguri

8 dicembre 2015

Bianco ... aspettando bianco



Vi piace riciclare?
È appena arrivata una spedizioni di libri
da Amazon e vi dispiace buttare il cartoncino
che la conteneva perché,
a parte le varie scritte,
è di uno spessore interessante?


Ma soprattutto
sono anni che vorreste avere un piccolo villaggio invernale
da mettere su un mobiletto o un davanzale,
ma ogni volta per i più disparati motivi rimandate?
Se sì,
non buttate il cartoncino ;)


Occorrente:
cartoncino,
sagoma casetta (scaricabile qui) e casa alta (scaricabile qui),
matita e gomma,
righello,
cutter,
carta trasparente (come quella per ricoprire i libri),
colla,
colore acrilico bianco.

Il bello di questo progetto è che ci si può sbizzarrire
e, in base allo spazio a disposizione,
realizzare le casette delle forme e dimensioni desiderate.
Per prima cosa, dunque, prendere un cartoncino di recupero
e disegnare la sagoma della casa nella dimensione desiderata.


In alternativa, scaricare i due modelli della casetta e della casa alta (che potete trovare
rispettivamente qui e qui), che corrispondono a quelle che
vedete nelle mie foto (sono dei parallelepipedi con base 7x7 cm ca.)
e stamparle su cartoncino sottile
(o su foglio normale e poi incollarle su cartoncino).


Ritagliare gli spazi delle finestrelle (in grigio chiaro nei modelli) e della porta (foto 1).
Se si vuole lasciar filtrare la luce dalla porta semiaperta,
ritagliare anche due lati della porta stessa (foto 2 e 3).
[il quadratino che si trova alla base della facciata posteriore
serve per far passare il filo delle lucine,
quindi se si usano dei lumini a pile
(tipo questi dell'Ikea)
si può anche non tagliarlo]
Una volta eliminate tutte le parti piccole,
tagliare il perimetro della casa (foto 4 e 5).


Coprire ogni finestra con un pezzetto di carta trasparente,
o con dello scotch per velare un po' l'interno.
Con un oggetto sottile (ad esempio il dorso delle forbici)
incidere le linee divisorie delle facciate
e delle linguette del tetto e posteriore (foto 6)
per facilitare le piegature. Piegare lungo ogni linea (foto 7),
mettere la colla sulla linguetta posteriore e chiudere la casa,
tenendo premuto per un po' (foto 8, si possono usare anche
un paio di mollette).


Ritagliare dal cartoncino rimasto un rettangolo
usando la casa per la misura della larghezza (foto 9; la lunghezza dipende
da quanto spiovente si vuol fare il tetto),
piegarlo a metà (foto 10) e incollarlo
sulle linguette in cima alla casa: finito!


Ora la casetta è pronta per essere dipinta di bianco
(io ho usato dell'acrilico spray)
e sistemata insieme alle altre
 nello spazio prescelto.
Un po' di lucine e qualche stella pendente
e il gioco è fatto :)
Un angolino di casa pronto pronto
per la neve ;)


Ho aggiunto un po' di rametti e del nastro dorato
per abbellire il davanti (e nascondere un po' meglio
il mobiletto) e un ramo laterale
su cui ho distribuito le luci
che mi avanzavano dopo averle disposte
all'interno delle casette.
Devo dire che l'effetto,
specialmente di sera, mi piace molto!

Buona settimana

P.S.: se volete realizzare un vero portalumini a forma di casetta,
qui trovate un bellissimo tutorial di Giulia di Briciole e puntini
(non vedo l'ora che arrivino le vacanze di Natale
per provare a farmene uno anch'io ;) ).

1 dicembre 2015

Un, due, tre ... stella!



Non so bene per quale motivo,
voglio dire la forma ‘stella’ mi è sempre piaciuta,
ma quest’anno ne sono particolarmente ossessionata.


Sarà perché l’ho sempre associata ai sogni,
sarà perché ha un’aria magica
(quante bacchette fatte con un bastoncino
e una stella di carta incollata in cima
ho costruito da piccola),
sarà perché alla fine ho ceduto
e, invece di limitarmi a sbirciare le immagini fino a che non me le oscurava,
 mi sono iscritta a Pinterest anch’io
(a proposito qui trovate la mia pagina,
se volete dare un’occhiata ;) ),
ritrovandomi la home invasa da progetti stellosi,
insomma non ho resistito!


E così il primo progetto natalizio
di quest’anno
non poteva che essere
un cielo stellato.
A cosa fa da sfondo?
Potete farvene un’idea con l’ultima foto
(ne parleremo meglio nel prossimo post ;) ),
ma prima
vi va di provare
a fare qualcuna di queste stelline?
Sono facili e l'effetto è assicurato!


Occorrente:
foglio di carta,
matita e righello,
forbici,
colore oro,
filo per appendere,
colla (facoltativo),
ramo
spago (per appendere il ramo)


Per prima cosa occorre disegnare sul foglio un pentagono regolare
(altrimenti si può scaricare un’immagine da internet
o seguire le indicazioni di questo post per ricavare un pentagono
da un foglio quadrato con una tecnica origami
(che è il procedimento che ho seguito anch’io)).
Piegare a metà ogni vertice del pentagono (foto 1) e poi
riaprire il foglio. 


Piegare la base del pentagono
verso l’alto, facendo combaciare i due vertici della base con le linee che si sono create
nelle precedenti piegature (foto 2); riaprire il foglio e ripetere il procedimento per ogni lato.
Seguendo le piegature appena fatte, piegare verso l'interno due lati contigui
spingendo verso l’esterno il vertice che si trova tra i due lati (foto 3 – 4);
ripetere il procedimento per ogni lato.


Piegare tutti i lati verso l’interno mantenendo fuori le punte (foto 5).
Ecco formarsi la stella (foto 6).
Girare la forma ottenuta e ripiegare a metà
ognuna delle 5 punte (foto 7 ); risollevare momentaneamente
la piegatura della prima punta per poter piegare anche l’ultima (foto 8).
Ecco fatto,
la stella è pronta!


Questo origami non si apre,
ma per sicurezza si può sempre mettere un puntino di colla
sotto le ultime piegature
in modo che proprio non si muova.
Ora si può procedere a decorarla
(ma si può lasciare anche così,
specialmente se sono state usate carte già decorate).
Io ho deciso di pitturare un paio di punte
con un pennarello dorato,
per dare un po’ di movimento.


Con un filo di cotone,
o anche del filo da pesca,
 appendere le stelle ottenute ad un bastone
e fissare quest’ultimo a parete.
Finito!
Che ne dite?
A me l’effetto piace molto,
soprattutto mi piace l’insieme che si è creato
con ciò che sta sotto a questo cielo ;)



Buona settimana

P.S.: qui trovate sia la spiegazione per ottenere un pentagono
da un quadrato che il tutorial di questa stella (con foto migliori delle mie … prima o poi
imparerò a fare le foto delle spiegazioni con una luce migliore!)
Le spiegazioni sono in inglese,
ma le immagini sono molto chiare (e c’è anche la versione video).

P.P.S.: la settimana prossima vi spiego come fare il villaggio
dell'ultima foto ;)
(e prometto foto migliori … spero … )

23 novembre 2015

Solo un caffè



A volte capita si accumulino cose,
situazioni,
giornate
che si depositano sulle spalle, sul collo,
intorno alla testa (con una preferenza
per una più marcata pressione alle tempie),
fanno a gara ad appesantire lo stomaco o a chiuderlo
o, nel peggiore dei casi, si annidano nello spazio attorno al cuore,
comprimendone i battiti,
facendoli risuonare ad un ritmo sbagliato,
togliendo a volte il respiro.


Il più delle volte
si tratta di stupidaggini,
minuzie,
che una volta superate possono anche far sorridere.
Qualche volta è solo stanchezza.
Qualche volta no.


Così capita che un pomeriggio grigio,
con una settimana pesante sulle spalle,
con una lezione da portare avanti
e bambini che richiedono un'attenzione costante,
capita che l'unico desiderio
sia di finire alla svelta,
e tornare a casa.


Niente piani per "dopo",
troppo stanca anche solo per pensare.
Anzi.
Meglio stare alla larga dai pensieri,
al momento non portano nulla di buono
(ah, quella simpatica sfiducia nel genere umano che prende alle volte).
Grigio fuori
e dentro tanta stanchezza.


E poi.
Bussano alla porta.
I bambini,
allegri, ignari,
urlano un "avanti" collettivo,
invito festoso.
E la porta si apre.
Ed entra qualcuno.
Quel che mi aspetto?
 Il solito avviso da dare ai bambini.


Ma quando mi volto
mi trovo davanti il volto sorridente di Anita, la bidella,
e una mano che invece di allungarmi
il solito blocchetto di fogli,
mi porge
una fumante tazzina di caffè.
Ecco.
È solo un'altra minuzia.
Una tazzina di caffè
(e un gianduiotto da "pocciare",
parole di Anita).
Un gesto semplice,
un sorriso,
eppure è sufficiente
a ristabilire una giornata grigia
alla fine di una settimana pesante.

Basta veramente poco,
a volte.


Così,
ecco il mio augurio
per la settimana appena iniziata:
ricevere al momento giusto
una fumante tazzina di caffè
accompagnata da un sorriso :)

Buona settimana

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...