25 dicembre 2014

Buon Natale!!!



... che sia un Natale di gioia e serenità!
E che il nuovo anno
sia di pace e speranza.
Auguri!!!!!!!

22 dicembre 2014

A parlare di libri, a giocar con le parole



«Aunt-eater, aunt-eater
Where have you been?
Aunt Liz took you walkies
And hasn’t been seen …»
R. McGough, Bestiario immaginario

Le vacanze di Natale sono ormai vicinissime
e magari si riesce ad avere un po’ più di tempo
da dedicare a cose che piacciono …
tipo leggere :)
Vi lascio un paio di suggerimenti al volo,
uno per grandi
e l’altro per bambini
(e grandi che ogni tanto si fanno prendere
dalla sindrome di Peter Pan).


«… Sloane’s eyes came back to William Stoner, and he said dryly,
“Mr. Shakespeare speaks to you across three hundred years,
Mr. Stoner, do you hear him?” …
William stoner realized that for several moments
he had been holding his breath. …»

Questo è il momento in cui William Stoner,
studente della nuova facoltà di agraria dell’università di Colombia,
si trasforma da passivo recettore di informazioni
a consapevole artefice del proprio futuro.
Improvvisamente le parole di vecchi autori
non sono più semplici sequenze di lettere,
hanno un senso, un significato,
parlano a Stoner direttamente.
Stoner abbandonerà il corso di agraria
per uno di letteratura inglese,
otterrà un lavoro all’università di Colombia,
si sposerà
e resterà un semplice professore per tutta la sua vita.



 Stoner di John Williams
pare un romanzo caratterizzato dal segno meno,
nulla di eclatante accade al protagonista,
anzi, in diversi momenti ci si ritrova
quasi arrabbiati nei suoi confronti,
per questa sua apparente arrendevolezza.
Ma ciò che pian piano si delinea
è la figura di un uomo che attraversa la vita
guidato da amori profondi, che non si fanno mai urlati,
ma che proprio per questo sono più potenti:
quello silenzioso per i suoi genitori,
quello mai davvero corrisposto e terribile per la moglie,
quello doloroso per la figlia,
quello passionale per la sua amante,
quello viscerale per la letteratura e per il proprio lavoro di insegnante
(poteva sentire il sangue fluire nelle vene, dice Stoner nel momento
dell’improvvisa consapevolezza
avvenuta durante una lezione di Sloane).


Non è un libro che abbia un lieto fine,
anzi lascia una leggera sensazione di tristezza e disagio alla fine:
Stoner è sereno, muore con un libro in mano,
ma la sensazione di malessere resta …
e io sarei capace di una tale dedizione? …
il romanzo è scorrevole
e l’autore riesce con poche parole
a suscitare immagini potenti,
pennellare descrizioni precise ma evocative.
Suggerito se ci si vuole far conquistare,
arrabbiarsi col protagonista,
farsi avvolgere da parole e immagini
e magari riflettere un po’ ;)


«A catapillow
is a useful pet
to keep
upon your bed …»

McGough se n’è andato a zonzo
per fattorie, zoo e vocabolari,
ha scovato animali strani,
animali comuni dal nome curiosamente sonoro,
animali che sono di un tipo … ma che potrebbero anche essere di un altro,
antiche leggende
e storie spaventose
e ha raccolto tutto quanto in un bestiario in versi
corredato da disegni realizzati da lui.
È così che anche ad entrare in un negozio
c’è da fare attenzione:
l’allivator è una scala mobile imparentata
con un alligatore
che non esiterà a divorarvi una volta arrivati in cima!


Il punto è che leggendo questo libro
vien voglia di proseguire l’opera di catalogazione,
anche perché lo stesso autore e Nasi, il traduttore,
invitano a farlo …
e niente,
io mi sono già cimentata nell’impresa ;)
Suggerito da leggere con i bambini,
per ridere,
dedicarsi ad opere di ampliamento
del testo e delle immagini!

Buona settimana e buoni ultimi giorni di lavoro :) 

P.S.: doveva essere un post breve ...

14 dicembre 2014

Bianchi pompon, come neve



Sono due giorni che traffico
con tralci di vite,
rami di cipresso,
nastri,
fili di lana bianca,
perline dorate.


Quest’anno ho deciso
di decorare l’esterno della casa
solo con elementi naturali
e soprattutto
puntando specialmente sui toni del panna
e del bianco per i decori
(qualcuno sta pensando alla neve?
Io no, non l’avevo minimamente in testa ;) ).
Naturalmente ho preparato anche
una ghirlanda molto semplice.


Per farla occorrono:
una ghirlanda (o tralci di vite da intrecciare),
rami verdi resistenti (io ho usato potature di cipresso),
spago,
nastri,
lana,
cartone, matita, forbici, colore acrilico panna, pennello.

Sporcare la ghirlanda con il colore acrilico e un pennello asciutto,
disporre i rami verdi secondo il proprio gusto e, una volta stabilita la disposizione,
fissare con un giro di spago i rami alla ghirlanda
(se non piace che appaia qua e là lo spago, nasconderlo
aggiungendo rametti dove occorre).


Per i pompon: ritagliare dal cartone due cerchi
più o meno del diametro in cui si vogliono realizzare i pompon (io ne ho fatti di due dimensioni diverse).
Al centro dei due cerchi disegnare e ritagliare un altro cerchio di diametro inferiore
(in modo da ottenere due “ciambelle”).
Accoppiare i due cerchi e cominciare ad arrotolarvi intorno la lana: alla fine si dovrà avere
una “ciambellina” di lana.
Delicatamente infilare le forbici tra i due cartoni e tagliare la lana tutt’attorno,
avendo cura con l’altra mano di tenere ben stretto il centro (altrimenti
i piccoli fili di lana scappano!).
Una volta tagliata tutta la circonferenza, inserire un pezzo di spago
tra i due cartoni, fargli fare un giro attorno alla lana, stringere
e chiudere con un nodo. Delicatamente estrarre i due cartoni
(ma si possono anche rompere, però poi bisognerà rifarli per realizzare un altro pompon)
e sistemare il pompon (eventualmente accorciare i fili troppo lunghi).


Fissare i pompon alla ghirlanda, nascondendo i nodi tra i rami.
Preparare un fiocco con i nastri
e sistemarlo al centro; fissarlo con lo spago alla ghirlanda e, sul retro,
realizzare un occhiello per poter poi appenderla.
Avvolgere un altro nastro nella parte inferiore della ghirlanda.
Ecco fatto!
In questo modo la porta sarà vestita a festa
e soprattutto quei pompon mi ricordano,
ogni volta che li vedo,
tra piccole palle di neve ;)


Ma comunque
la settimana appena trascorsa
ha voluto regalare un piccolo (e breve, ahimè)
anticipo d’inverno …
guardate cosa ha catturato la mia macchina fotografica
qualche mattina fa :)


Buona settimana

P.S.: Sono scarsissima, lo so :(
Un tutorial per i pompon senza foto!!!
Non si può … per fortuna che in rete ce ne sono mille migliori dei miei ;)
(per farmi perdonare vi lascio il link di un video che illustra
la tecnica che ho spiegato qui, 
ma ovviamente si possono fare anche in altri modi!).

7 dicembre 2014

Quanto pesa una stella?



Quanto può pesare una stella?
Vediamo:
5 kg di luce,
12 di fantasia,
19 di sogni e speranza,
1000 e più sorrisi (e le risate?
Meglio non contarle, il peso aumenta),


prati,
finestre e abbaini,
davanzali e balconi,
cannocchiali e telescopi
(una stella senza un punto da cui guardarla
non è una stella),
il buio della notte tutt’intorno.
Non male,
pare, però, che armati di un po’ di felicità
non sia poi così pesante …


Una renna può essere grande come un albero di Natale?
Lo so,
le renne sono grandi,
ma gli alberi di più!
Io però ne ho vista una
che quasi quasi è più grande dell’albero che ha con sé,
si aggirava dalle parti del mio salotto …


Due semplici ali ce la fanno a sollevare un angelo cicciotto?
Eh, qui la risposta è ardua,
siamo alla fantasia che sfida la fisica.
Sarà una semplice questione di pesi,
ossa cave, piume leggere e muscoli forti
(e allora forse dovremmo suggerire all’angioletto
di mettersi a dieta)


o la magia,
la forza della fantasia
è in grado di sollevare senza problema
qualsiasi cosa a prescindere dal peso?
Io propenderei per la seconda …


Ma soprattutto,
cosa succede se un gatto curioso
dovesse mangiarsi quattro stelle,
una renna con un albero
e un angioletto cicciotto?


Io non lo so,
però penso che potrei cominciare ad esprimere desideri
e la mia gatta sarebbe in grado di esaudirli ;)


Buona settimana
(preparando addobbi allegri
e lasciandosi prendere la mano da importanti questioni esistenziali)

P.S.: Per questi addobbi mi sono ispirata ad alcuni carinissimi che avevo visto
tempo fa da Zara Home,
ovviamente rivisitati secondo il mio gusto ;)
e che, nonostante le mie ricerche,
non riesco più a trovare.

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