29 giugno 2014

Se l'astuccio ha un'aria vintage ...



La fine di un anno scolastico oltre che un momento di festa,
di sollievo e di speranza in una buona estate ristoratrice ;),
è anche un buon momento per fare un piccolo regalo
a colleghe/amiche che ci hanno tenuto compagnia,
aiutato e qualche volta sopportato nei lunghi mesi precedenti.


Spesso dunque, proprio in questo periodo
mi viene chiesto di realizzare qualche cosa di semplice e simpatico,
adatto ad un ringraziamento “scolastico”.
Devo dire che l’idea dell’astuccio,
che poi può essere utilizzato in mille modi diversi,
è una delle più gettonate.


In questi ultimi anni, pur mantenendo più o meno invariata la forma,
ne ho realizzati diversi (alcuni li ho pubblicati anche qui)
e le possibilità di combinazione delle stoffe,
applicazioni e motivi sono davvero infinite.


Così sono nati questi ultimi due astucci,
in seguito ad una richiesta
che mi lasciava completamente libera in merito a stoffe e decori.
La cosa strana è che, pur non avendone minimamente l’intenzione,
alla fine, tra l’abbinamento delle stoffe e le applicazioni,
sono risultati entrambi molto anni ’70!
E mi piacciono proprio
(no, non è perché ho una passione per gli anni ’70, affatto …) :)


Che ne dite? 
Non fanno molto "peace & love"?
Uccellino e rametto, che riprende la stoffa fantasia, per uno
e prato punteggiato da fiorellini bottoncinosi
(ho anche inventato un nuovo aggettivo!) per l’altro …


ora devo solo decidere quale dei due mi piace di più e rifarlo per me ;)

Buona settimana

22 giugno 2014

Golden hour



C’è un prato vicino a casa mia.
Incolto,
sebbene l’erba venga falciata e raccolta
due o tre volte durante l’estate,
è lasciato a se stesso,
libero di esprimersi nelle forme e colori che più gli aggradano.


Tra verdi e viola ciuffetti di erba medica,
spuntano qua e là allegri i cappelli delle carote selvatiche,
vezzosi,
con i loro minuscoli fiorellini bianchi,
piegano dolcemente il capo al primo accenno di vento.
Sottili, gli steli delle graminacee,
abbassano le braccia sotto il peso delle loro spighe,
passando dal verde ricco della primavera
al biondo oro delle calde sere d’estate,
restii,
alla fine si arrendono e lasciano cadere
il loro prezioso carico di vita.
Gialle e arancioni,
le bocche di leone
punteggiano a folti, compatti gruppetti il terreno
(non amano mischiarsi alle altre erbe, loro).
In alcuni punti,
in cui la gramigna ha preso il sopravvento,
l’erba è bassa e compatta,
perfetta per camminarci sopra a piedi scalzi.


  Ho preso la macchina fotografica
e sono andata in mezzo al prato,
ieri sera.
Mi sono seduta
e ho aspettato.


Alacri,
le formichine si dedicano a impossibili scalate;
operose,
le api volano di fiore in fiore seguendo una mappa che conoscono solo loro;
leste,
farfalline bianche, arancioni, viola-azzurre danzano tra gli steli
regalando audaci acrobazie allo spettatore silenzioso.
È un prato disordinato, questo,
e ricco di vita.
(narra la leggenda che topini di campagna,
ricci, lepri,
e persino un paio di gatte,
attraversino questo luogo)


Mi sono seduta
e ho aspettato.
Ho aspettato quel momento,
quello che precede di poco il tramonto,
quello in cui il sole, basso sull’orizzonte,
regala una luce calda e diffusa.
Ho aspettato quella luce,
quella che sa di sere d’estate,
di caldo,
ma di quel caldo che si alleggerisce,
perché la sera è lì, alle porte,
e reca con sé una lieve brezza ristoratrice.
Ho aspettato quella brezza,
quella che ha cominciato a giocare
con gli steli delle erbe più alte,
che ha creato scompiglio e movimento,
macchie di luce e colore
impresse nella memoria ...
… anche della mia macchina fotografica :)


Sera di giugno a caccia della golden hour,
armata di macchina fotografica,
scortata da due gatte matte.

Buona settimana

15 giugno 2014

A Hard Day's Night



«It's been a hard day's night
And I've been working like a dog
It's been a hard day's night
I should be sleeping like a log»
Beatles, A hard day's night, 1964

Sì, perché uno pensa: - La scuola è finita e finalmente sono libera! -
(soprattutto considerando il fatto che, essendo precaria, 
vengo licenziata l’ultimo giorno di scuola …), 


salvo poi ritrovarsi mille cose da fare giusto la settimana successiva,
tra scrutini, decisione dei voti finali,
compilazione del registro (lo so che si tratta di un semplice cumulo di carte,
ma posso assicurare che, per quanto mi riguarda, in questo periodo dell’anno
è in grado di suscitare terribili terrori notturni e, tanto per andare sul sicuro, anche diurni),
consegna delle schede (che in effetti non dovrebbe riguardarmi,
ma alla quale finisco per partecipare perché, insomma, dopo un anno di scuola …).
Cioè davvero a hard day’s nights … se mi si passa l'espressione ;)


- Ad ogni modo il titolo ha un ulteriore scopo -

Ma andando con ordine, e volendo esaurire il discorso scuola (ma esaurirlo sul serio),
questa settimana ho anche preparato un piccolo pensiero per la mia collega,
quella che quest’anno ha avuto la sfortuna di ritrovarsi me in classe e la forza di sopportarmi ;)
Come già lo scorso, anche quest’anno ho pensato ad un astuccio da borsa,
ma in una forma differente. 


Si tratta di una piccola busta che può contenere due o tre penne
e che si chiude come un portadocumenti,
esattamente come la custodia che mi sono fatta per il Kindle (qui; sì, quando faccio qualcosa che mi piace finisco col ripeterlo mille volte).
Ho usato una stoffa a pois che mi piace molto,
un nastrino e un paio di bottoni: la forma è più semplice di quella dell’anno scorso (che potete trovare qui), però mi piace lo stesso!


Ora, tornando al titolo,
si riferirà solo a giorni un po’ frenetici?
 Ovviamente no!
Mercoledì sera, infatti, sono andata al cine a vedere A hard day’s night!!!
Dopo averlo tutto risistemato, digitalizzato, rimasterizzato e tutti gli -ato che potete immaginarvi,
lo hanno proiettato, solo per tre sere,
e devo dire che è stato proprio bello vederlo sullo schermo grande di un cinema!
Io e una mia amica non abbiamo fatto altro che canticchiare sottovoce tutte le canzoni del film,
mentre ammetto di aver sghignazzato come una matta a certe trovate
(dico solo una cosa: il nonno di Paul McCartney).
Il film è ricco di nonsense, di ripetizioni, di cliché sull’essere famosi
che se adesso sono dei classici all’epoca dovettero sembrare piuttosto curiosi
(il film segna la nascita del cosiddetto fenomeno della beatlemania:
orde di ragazzine che inseguono i loro idoli, che urlano e si strappano i capelli ai concerti)
… e poi ah, gli anni ’60!


Insomma, una bella serata :)

Ultimo, ma non meno importante, guardate chi è spuntato in giardino sabato mattina?
Una micina color antracite!
Dolcissima e superaffettuosa, quasi sicuramente è stata abbandonata:
è troppo abituata alla presenza dell'uomo per essere selvatica.
L'abbiamo raccolta, ripulita e dato da mangiare.
Ero già un po' preoccupata per cosa fare,
ma alla fine, entro sera, siamo riusciti a trovarle una casa e una famiglia!
Un ottimo modo per concludere la settimana, non trovate?


Buona settimana!

8 giugno 2014

La scuola è finita!!!



Sì, è finita la scuola!!!


E io sono … come dire …
in fase di ripristino di facoltà fisiche e mentali …
tradotto: è da sabato pomeriggio che non faccio niente ;)
Così vi lascio semplicemente con qualche scatto
del gioco-ripasso che ho preparato per questi ultimi giorni
per i bimbi,
con tanto di medaglie per i vincitori
e di sacchetto di caramelle per tutti.


E giusto per concludere,
e dimostrare che non è vero che non sto facendo proprio niente niente,
un collage del dolce di oggi:
sì, proprio così,
il crumble alle amarene!!!


Finalmente sono mature,
stamattina le ho raccolte, lavate
e infilate nel dolce!
Ora torno a non far niente per un altro po' ;)

Buona settimana!

P.S.: la ricetta del crumble la trovate qui, basta sostituire le amarene alle fragole!

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