26 gennaio 2014

A busy week ...



Fine del quadrimestre significa un sacco di roba da mettere in fila:
registro (desolatamente vuoto: perché annotare i voti delle verifiche sul registro quando il mondo è pieno di fogli volanti che poi si possono disperdere nei miei raccoglitori e per recuperare i quali occorre imbastire una vera e propria caccia al tesoro?),


stilare giudizi (ah, i giudizi sul retro delle pagelle … sei - sette righe a bambino che richiedono qualcosa come un'oretta di ponderazione l'uno),
riportare i voti sulle pagelle (ehm, speriamo che entro la fine della settimana arrivino … altrimenti consegneremo ai genitori che so, uno dei miei foglietti …),
 le ultime verifiche (sì, lo so, sono una di quelle pessime insegnanti che fanno verifiche alla fine del quadrimestre, ma sto cercando di contenermi …)
e altre amenità varie :)


Ma in tutto questo casino (sì, non è semplice confusione, è casino vero e proprio!)
ci sono anche cose belle,
richieste dolci per un compleanno speciale,
preparare una torta alle otto di sera, perché sia pronta per il giorno dopo e perché prima non c'era tempo,
sperimentare una nuova ricetta per accontentare una richiesta,
mettendo tutto l'impegno possibile perché il risultato sia perfetto,
avere la cucina che profuma di cioccolato e scoprire che la mattina dopo quel profumo è ancora lì ad augurarti il buongiorno,
decorare una torta con quattro candeline rosa pregustando il sorriso della piccola festeggiata,
incartare un regalo,
preparare la tavola e aspettare.


Riempire di baci due tenere guanciotte,
ridere perché spegnere quattro candeline si rivela un'inaspettata impresa,
 scattare davvero troppe foto,
ascoltare un principio di delusione che colora la voce (- È solo un puzzle di Peppa Pig … -),
salvo poi sorridere sotto ai baffi per il suo desiderio di provare il regalo subito,
sulla tovaglia ancora apparecchiata e piena di briciole,
osservarla divertirsi a incastrare i pezzi e provare a rifarlo
non appena l'ultimo pezzo ha trovato il suo posto (quattro volte: - Adesso lo rifacciamo! -).


E "adesso lo rifacciamo": svegliarsi questa mattina
e preparare di nascosto ciambelline, brioches e coppette di crema pasticcera.
Settimana trafficata, 
settimana di compleanni …
buon compleanno piccola Anna,
buon compleanno sorella!


Buona settimana :)
 
P.S.: la torta al cioccolato che ho preparato è una versione un po' più leggera della torta cioccolatino (sul serio, 2 etti di burro per 2 etti di cioccolato per me erano un po' troppi) che ho trovato qui: è venuta perfetta, l'unica cosa che ho cambiato è stato usare 40 g di farina anziché 60 (volevo essere sicura che rimanesse bella morbida dentro!).

16 gennaio 2014

Ritagli e vecchie cravatte



Vecchia cravatta sui toni del grigio;
ritaglio avanzato dall'orlo di un paio di pantaloni da uomo sui toni del blu;
pezzi di stoffa color ecru e blu.


Il problema, dal mio punto di vista, è che quando mi si chiede di fare un accessorio per uomo
mi trovo un po' in difficoltà.
 Perché, diciamocelo, fare una cosa per una donna o un bambino
è più semplice,
si possono fare applicazioni graziose, simpatiche, romantiche …
Ma per un uomo?


Il fatto è che un po' di tempo fa,
mio papà mi aveva chiesto una nuova custodia per il suo cellulare
e, inizialmente, non avevo proprio idea di cosa fare.
Allora ho preso in mano la mia scatola dei ritagli,
quella in cui conservo tutto (compresi gli avanzi degli orli ;) )
e mi sono capitate per le mani alcune stoffe che hanno acceso la lampadina!


E così ecco qua: custodia a righe, toni neutri e piuttosto maschili,
utilizzando una vecchia cravatta e l'orlo di un paio di pantaloni :)
Che ne dite?
L'interno, in cotone blu, è imbottito, per proteggere il cellulare,
mentre un cordino grigio serve da chiusura.


A me questi colori piacciono molto … non so se si nota ;)
Quella dell'ultima foto, infatti, è la mia custodia, realizzata ormai due anni fa:
come potete vedere anche per me ero finita su toni simili,
con un paio di stoffe giapponesi che purtroppo non ho più trovato.
Ma sulla mia, invece delle righe, campeggia un bel gatto!


 Direi che sono piuttosto soddisfatta del risultato,
anche perchè il mio papà ha approvato ;)

Buon finesettimana!!!

11 gennaio 2014

Biscotti, biscotti, biscotti ...



Non so se si era capito,
ma sono arrivata al periodo di festa appena trascorso piuttosto di corsa e,
nonostante tutto, lo spirito natalizio mi è un po' mancato.
Ma è alcuni anni che va così, non so bene perché …


Comunque anche quest'anno volevo preparare alcuni regali per parenti e amici,
rigorosamente fatti a mano.
Però avevo poco tempo e scarsa ispirazione …
Così ho pensato di fare dei semplici sacchettini di biscotti,
accuratamente preparati e confezionati. 


Nella sua semplicità, quello dei biscotti è un regalo che mi piace tantissimo per Natale e,
pur avendone ricevuti, io non li avevo mai regalati.
Quest'anno, finalmente, ho posto rimedio alla mia mancanza ;)


Ho preso la mia ricetta preferita di biscotti al burro,
la sparabiscotti (se non l'avete mai provata, fatelo perché è divertentissimo)
e ho infornato diverse teglie profumatissime.
Una volta raffreddato il tutto, ho fatto qualche foto
e poi preparato le confezioni:
sacchettini decorati semplicemente,
accompagnati da una foto dei biscotti in questione e dalla ricetta. 


Alla fine ho anche abbinato ad ogni pacchetto
un piccolo addobbo per l'albero (come quelli che potete vedere in questo post).
Un pensiero molto semplice, ma che è stato gradito :)
Ora, per chiudere questo periodo,
ho pensato di lasciare anche qui la ricetta dei biscotti …
se la provate fatemi sapere :)


Buon finesettimana!!!
 
P.S.: questo è un impasto morbido, perciò è importante lasciarlo un po' in frigorifero; ma proprio per questa sua caratteristica è adattissimo alla sparabiscotti!
P.P.S.: per questo regalo avevo preparato biscotti in versione normale, con lo zucchero di canna e al caffè (i miei preferiti!)

4 gennaio 2014

Quattro chiacchiere su cinema ... e teatro



Dunque, innanzi tutto BUON ANNO!!!
Finalmente sono riuscita a trovare un po’ di tempo da dedicare al blog, dopo abbuffate varie, ritrovi di parenti e cene con amici. 
Dopo tutti questi pantagruelici pasti non mi resta che prendere in considerazione il solito proposito della dieta …
facciamo che comincerò a pensarci da martedì prossimo ;)
E voi, come avete passato le vostre feste?
Tra pranzi, cene e incontri con persone che non vedevate da tempo?
(a me è successo anche questo ed è stato bello!).


Ma ora, tanto per prenderci il tempo per digerire,
che ne dite di due chiacchiere su passatempi non prettamente festivi,
ma che durante le feste natalizie ci stanno proprio bene?
Parliamo di cinema?
Premessa: post chilometrico :)
Ultimamente sono andata a vedere un paio di film … e mi sono rifiutata di vederne un altro ;)
Si sa, durante le vacanze c’è più tempo e si è anche più ispirati,
ma sinceramente sono rimasta piuttosto delusa.


Sono andata a vedere I sogni segreti di Walter Mitty e, nonostante una bellissima fotografia e paesaggi incredibili di Groenlandia, Islanda e Himalaya, ho trovato il film proprio piatto, privo di mordente, privo di quella scintilla che infiamma e fa scoprire (o riscoprire) quel qualcosa che alla fine della visione ti fa pensare che ne è valsa la pena.
Mitty è un uomo che vive nei suoi sogni e improvvisamente impara a vivere davvero: basta il trailer per capirlo e la visione non regala nulla più
(… e poi sì, lo ammetto, non mi piace Ben Stiller).


L’altro film che ho visto, invece, è Philomena.
Questo è stato decisamente più interessante, vuoi perché tratto da una storia vera, vuoi per la bella interpretazione della Dench, ma nonostante tutto anche qui mi è sembrato che mancasse come qualcosa, non lo so …
La storia è interessante (una madre, ormai anziana, alla ricerca del figlio
sottrattole quando era poco più di una ragazzina),
ma ho come avuto l’impressione che le motivazioni e soprattutto i raccordi tra i vari momenti (specialmente all’inizio, tra la decisione di rivelare di avere un altro figlio, quella di volerlo cercare, quelle dello scrittore coinvolto, con un voltafaccia talmente repentino che va bene i tempi filmici, però!) siano stati un po’ raffazzonati.
Ciò che invece mi è piaciuto molto è stata proprio la figura di Philomena che, nonostante quello che ha passato, con una semplicità disarmante, sa perdonare e dimostrare un’accettazione positiva per ciò che la vita le riserva che mi sembra sottintendere un profondo amore.
È una donna che sa fare i conti con la vita, non si piange addosso.


Ovviamente, sebbene mi sia stato proposto diverse volte,
non sono andata a vedere il secondo film de Lo hobbit.
Non posso neanche dire “film tratto dal libro” perché, stando a quel che mi hanno detto coloro che l’hanno visto, questo secondo è proprio una grande, gigantesca parentesi completamente campata in aria.
Sì, spettacolarità a palate (mi dicono che sia il miglior 3D prodotto sinora),
fotografia magnifica
e trama, … eh, questa grande sconosciuta :)
OK, ok la smetto perché tanto non l’ho visto e qualcuno potrebbe giustamente obiettare che non posso essere obiettiva … 
(per le motivazioni per cui non ho visto questo e il precedente film vedere questo post)!


Devo dire che è molto che non esco dal cinema pienamente soddisfatta,
è proprio tanto che non mi gusto un bel film al cinema.
Mi sembra che negli ultimi tempi si punti molto sulla spettacolarità
e proprio poco sui contenuti e su una trama ben strutturata …
Forse è solo una mia impressione, 
devo anche dire che sono piuttosto difficile, ma è così che mi ritrovo :(


Ma non è finita. Un po’ di tempo fa, all’inizio di dicembre, mi sono lasciata tentare.
Avevo scoperto, troppo tardi aimè, che in alcuni cinema davano delle registrazioni di pièces teatrali del National Theatre di Londra, in occasione del cinquantesimo anniversario della sua nascita.
Ecco, lo so che concretamente si tratta di teatro e non di cinema, ma quella sera, alla fine, dopo due ore filate (non c’era intervallo) di spettacolo in inglese (con sottotitoli in italiano, ma la recitazione era perfetta e si capiva molto bene), ecco io ero semplicemente a bocca spalancata, talmente tanto assorbita e presa dalla storia (e dalla recitazione!!!), che non mi sono nemmeno accorta che fossero già trascorse due ore.
Trama: presente;
scenografia: curata;
musiche: sottolineavano perfettamente i vari momenti della storia;
recitazione: perfetta. Cioè su quel palco c’era gente che sa recitare, davvero!
Specialmente i due protagonisti.
Ho assistito ad un reale calarsi nella parte: non so come definire diversamente un attore che per 8-10 minuti buoni ti tiene con gli occhi incollati allo schermo mentre mette in scena il risveglio alla vita della creatura del dottor Frankenstein senza pronunciare una singola parola, semplicemente con i movimenti del proprio corpo.
L’ho detto, l’ho scoperto tardi. Ormai rimane un solo spettacolo, l’Amleto, che daranno qui, alla fine di gennaio e che spero proprio di riuscire ad andare a vedere.
Perché ecco, questo è ciò che vorrei vedere più spesso, non una miriade di film che non mi lasciano mai niente (sì, ogni tanto ci sta il film leggero, per rilassarsi, ma anche quello deve essere fatto bene per me, deve avere una trama), 
quanto qualcosa di bello, che mi coinvolga, mi appassioni e mi trasmetta qualcosa.
Alla fine del Frankenstein diversi aspetti, diverse tematiche toccate nella rappresentazione, mi si rincorrevano nella testa, compresi alcuni punti di vista che non avevo mai preso in considerazione rispetto a quel testo.


Ora chiudo qui e la smetto, ho fatto un papiro. 
Ma avevo voglia di fare due chiacchiere e di parlare di qualcosa che mi piace, intanto che sono ancora in vacanza e la frenesia lavorativa non ha ancora ripreso il sopravvento ;)
E voi, che ne pensate?
Avete visto qualcosa d’interessante, qualche consiglio o qualche critica rispetto ai miei pessimi gusti cinematografici? :)

Buon fine settimana!!!
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