22 dicembre 2014

A parlare di libri, a giocar con le parole



«Aunt-eater, aunt-eater
Where have you been?
Aunt Liz took you walkies
And hasn’t been seen …»
R. McGough, Bestiario immaginario

Le vacanze di Natale sono ormai vicinissime
e magari si riesce ad avere un po’ più di tempo
da dedicare a cose che piacciono …
tipo leggere :)
Vi lascio un paio di suggerimenti al volo,
uno per grandi
e l’altro per bambini
(e grandi che ogni tanto si fanno prendere
dalla sindrome di Peter Pan).


«… Sloane’s eyes came back to William Stoner, and he said dryly,
“Mr. Shakespeare speaks to you across three hundred years,
Mr. Stoner, do you hear him?” …
William stoner realized that for several moments
he had been holding his breath. …»

Questo è il momento in cui William Stoner,
studente della nuova facoltà di agraria dell’università di Colombia,
si trasforma da passivo recettore di informazioni
a consapevole artefice del proprio futuro.
Improvvisamente le parole di vecchi autori
non sono più semplici sequenze di lettere,
hanno un senso, un significato,
parlano a Stoner direttamente.
Stoner abbandonerà il corso di agraria
per uno di letteratura inglese,
otterrà un lavoro all’università di Colombia,
si sposerà
e resterà un semplice professore per tutta la sua vita.



 Stoner di John Williams
pare un romanzo caratterizzato dal segno meno,
nulla di eclatante accade al protagonista,
anzi, in diversi momenti ci si ritrova
quasi arrabbiati nei suoi confronti,
per questa sua apparente arrendevolezza.
Ma ciò che pian piano si delinea
è la figura di un uomo che attraversa la vita
guidato da amori profondi, che non si fanno mai urlati,
ma che proprio per questo sono più potenti:
quello silenzioso per i suoi genitori,
quello mai davvero corrisposto e terribile per la moglie,
quello doloroso per la figlia,
quello passionale per la sua amante,
quello viscerale per la letteratura e per il proprio lavoro di insegnante
(poteva sentire il sangue fluire nelle vene, dice Stoner nel momento
dell’improvvisa consapevolezza
avvenuta durante una lezione di Sloane).


Non è un libro che abbia un lieto fine,
anzi lascia una leggera sensazione di tristezza e disagio alla fine:
Stoner è sereno, muore con un libro in mano,
ma la sensazione di malessere resta …
e io sarei capace di una tale dedizione? …
il romanzo è scorrevole
e l’autore riesce con poche parole
a suscitare immagini potenti,
pennellare descrizioni precise ma evocative.
Suggerito se ci si vuole far conquistare,
arrabbiarsi col protagonista,
farsi avvolgere da parole e immagini
e magari riflettere un po’ ;)


«A catapillow
is a useful pet
to keep
upon your bed …»

McGough se n’è andato a zonzo
per fattorie, zoo e vocabolari,
ha scovato animali strani,
animali comuni dal nome curiosamente sonoro,
animali che sono di un tipo … ma che potrebbero anche essere di un altro,
antiche leggende
e storie spaventose
e ha raccolto tutto quanto in un bestiario in versi
corredato da disegni realizzati da lui.
È così che anche ad entrare in un negozio
c’è da fare attenzione:
l’allivator è una scala mobile imparentata
con un alligatore
che non esiterà a divorarvi una volta arrivati in cima!


Il punto è che leggendo questo libro
vien voglia di proseguire l’opera di catalogazione,
anche perché lo stesso autore e Nasi, il traduttore,
invitano a farlo …
e niente,
io mi sono già cimentata nell’impresa ;)
Suggerito da leggere con i bambini,
per ridere,
dedicarsi ad opere di ampliamento
del testo e delle immagini!

Buona settimana e buoni ultimi giorni di lavoro :) 

P.S.: doveva essere un post breve ...

4 commenti:

  1. Matteo ha preso il Kindle da poco... quindi quel piccolo biscotto piatto coi bordi (!) lo vedo spesso in tutta casa! Devo ancora abituarmi all'idea, avrò sempre un debole per la carta... però è utile! E vederlo nelle tue foto mi piace, è familiare, ecco!
    Rubo qualche parola e pure uno spicchio di mandarino... e ti mando un abbraccio prima di andare a fare qualche chiacchiera notturna con Peter Pan...

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    1. Anch'io avrò sempre un debole per la carta (non a caso entrata in libreria pochi giorni fa alla ricerca di un (UNO) libro, dopo circa 20 minuti ne avevo in mano sette), ma devo ammettere che il Kindle ha un suo perchè.
      Ruba pure, io sono passata da te e mi sono intascata una certa ricetta, e ricambio l'abbraccio, mentre per le chiacchiere con Peter, se non sbaglio l'appuntamento era alla seconda stella a destra e poi dritto fino al mattino ... ci vediamo là, che dici ;)

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  2. Non vedo l'ora di avere questo tanto tempo libero, potrò leggere e ricamare e cucire e cucinare, poi forse non me ne rimane tanto di tempo libero :-) sai che non posso non prendere nota di questi due titoli che già mi piacciono! Colgo anche l'occasione per augurarti un sereno e gioioso Natale di pace, spero che il nuovo anno ci regali tanta serenità e tanta salute, un bacione!

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    Risposte
    1. Anch'io, sai? Sto aspettando di potermi mettere sul divano con la stufa accesa e un buon libro ;)
      Grazie Ely, un gioioso Natale anche a te e un felice anno nuovo, che sia davvero di pace e serenità!!!
      Un bacione

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