2 novembre 2014

Forse mi sono semplicemente persa ...



«… Maybe I’ve simply mislaid me
Like an umbrella or a key
So until the day that I come my way
Here is a poem just for me.»
R. McGough, Eclissi quotidiane, Edizioni Medusa

Autunno è il filo sottile di una ragnatela, 
lucente di sole,
che tiene stretta stretta un’ultima, verde foglia di vite 
tra le mille rosse arancioni;
autunno è il rosso vivo che il sole di un pomeriggio che si è accorciato
accende tra il pelo folto di un gatto dallo sguardo inquisitore;


autunno è la nebbia bassa, lattiginosa che lenta si alza dalla terra, 
sul far della sera,
e silenziosa avvolge i ritti tronchi grigio argentei dei pioppi;
autunno è nuvole di moscerini che si alzano, colonne in movimento, 
tra i campi, ai bordi delle strade, 
minuscoli, rapidissimi lampi di luce, 
una volta che hanno catturato i raggi del sole;


autunno sono altre ragnatele che tessono, 
ricamano sui rami, tra i rami,
magici scettri di legno seta e luce (nessun re ne ha mai posseduto l’eguale …);
autunno è un gatto rosso, elegante, 
- non si dà delle arie, non lo farebbe mai,-
ma, consapevole di essere osservato, si mette in posa, 
offrendo all’occhio indiscreto
il suo profilo migliore ;)


autunno sono ore rubate,
avvolte in una coperta a quadri rossi arancioni gialli e verdi,
trascorse percorrendo le tortuose, affascinanti vie
che si aprono tra le pagine dei libri.


Ultimamente sto leggendo in modo strano.
Al momento sto leggendo un libro che,
non so, non ho ancora capito se mi piace o no,
vedremo.

Poco tempo fa, invece,
ho finito di leggere Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte di Mark Haddon.
Credo sia stato un caso letterario alcuni anni fa,
ma io ne sono venuta a conoscenza solo la primavera scorsa
quando ho scoperto che ne avevano tratto uno spettacolo teatrale
(neanche questo recentissimo
… sono sempre in ritardo, guarda un po' ;) ).
Comunque un paio di mesi fa l’ho visto in libreria,
ho deciso di comprarlo
e finalmente l’ho letto.


L’argomento è sicuramente interessante
e trattato anche in modo insolito
(il protagonista, che narra in prima persona,
e di cui noi leggiamo il libro 
(carinissima in questo senso la numerazione dei capitoli)
è un ragazzo affetto dalla sindrome di Asperger),
però non mi ha convinto,
non del tutto.
Sinceramente mi aspettavo qualcosa di più:
nonostante nasca, credo, dal desiderio di sfatare molti luoghi comuni su questo tipo di sindromi,
e forse proprio per questo,
l’ho trovato ugualmente infarcito di stereotipi.
Il libro, nonostante tutto,
si legge in un attimo
e anche solo per farsi un'idea
di cosa implichi l'Asperger
resta un testo interessante.


Il secondo libro di cui vorrei parlarvi, invece, è
Eclissi quotidiane di Roger McGough,
una raccolta di poesie.
Questo non l'ho letto di recente,
ma è un testo che adoro e che rileggo ogni volta
che ho bisogno di qualcuno che parli direttamente a me.
Le poesie, dedicate a vari argomenti 
(dalla fanciullezza dell’autore al padre, 
dalla guerra all’amore, 
dalla poesia stessa ai vegetariani (magnifica), 
dalla vecchiaia alla morte, …),
sono delicate ma precise,
cesellate con un uso della parola limpido 
e che non rinuncia al gioco,
pervase da una profonda umanità,
una radice comune che fa dire “sì, questo l’ho pensato anch’io!”


Ho scoperto questo libro per caso,
durante un seminario sulla traduzione, quando ero all’università.
Il seminario era tenuto da Franco Nasi, il traduttore italiano di McGough,
che, per illustrarci le sue tesi, ci aveva portato,
come esempio, il lavoro che svolgeva (e tutt’ora svolge) accanto a questo autore.
Perché questa precisazione?
Perché le traduzioni di queste poesie sono vive,
partono dalla materia forgiata dalle parole di McGough,
si immergono nella viva tradizione italiana,
e danno vita a testi che sono traduzioni nel senso proprio del termine,
traducendo ciò che è universalmente comprensibile
e tradendo ciò che non lo è per le diversità proprie di ogni cultura.
E chiunque può verificarlo scorrendo il testo originale,
fornito accanto alla traduzione.


Lo so, mi sono persa,
ma l’ho già detto che adoro questo libro? :)
Di recente ne ho scovato un altro di McGough
che, inutile dirlo, mi ha già preso tantissimo!

E voi (probabilmente qualche secolo fa), 
avete letto il libro di Haddon?
E la poesia, 
la amate o la odiate?

Buona settimana 

8 commenti:

  1. Secondo me ti sei persa nella luce di questo autunno, in parole e storie che sanno portare lontano, in pensieri che vanno oltre la routine e vogliono spaziare... forse ci ritroveremo insieme a chiamare il gatto rosso, a rincorrere insetti che assorbono il sole, a sfogliare pagine per trovare noi stesse in qualche frase, a colorarci il viso di arancione e a sentirci libere... libere di essere come siamo... e di sparire, se necessario, per un po'.

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    1. La luce dell'autunno è magica e, ne sono sicura, conduce su sentieri sconosciuti e meravigliosi. Per cui sì, potrei essermi persa qui, mi piacerebbe, e mi piacerebbe lasciarmi trasportare e sparire per un po'.
      Ritrovarmi tra le pagine dei libri è sempre una curiosa sensazione e che riesce ogni volta a stupirmi (anche se magari il libro l'ho già riletto mille volte).
      ... Facciamo allora che io intanto esco, con la macchina fotografica, provo a vedere dove si è nascosto il gatto, cerco di acchiappare qualche voluta di nebbia, confronto sentieri di sole e di luna e intanto ti aspetto ;)

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  2. Che belle parole e che bellissime foto :) L'autunno è sempre molto intenso per me, quindi ho pochi momenti di relax in cui posso dedicarmi solo alla lettura...
    Per me comunque non c'è nulla di male a perdersi ogni tanto, lo facciamo tutti ognuno nel suo modo, credo. C'è un bisogno di isolamento per ritrovarsi a volte, e poi tornare con più energia :)
    un bacio

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    1. Grazie Giulia!!!
      Ritagliarsi un po' di spazio (quando si riesce), perdersi nei libri per poi ritrovarsi è molto importante e, come dici tu, ricostituente ;)
      Lo so che sei super impegnata ... e non vedo l'ora di scoprire cosa stai escogitando per questo Natale :)
      Un bacio

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  3. L'autunno è una poesia meravigliosa e le foto che la accompagnano sono stupende. Sono incantata!
    Un abbraccio,
    Lisa

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    1. Sono d'accordo, l'autunno è una poesia!
      Grazie Lisa, sono arrossita :)
      Un bacio

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  4. Ma tu sei una poetessa..... Mi piacciono i tuoi consigli sui libri, non conoscevo nessun titolo e così ho preso appunti, Questo sulle poesie andrò a cercarlo in libreria, ci sono libri che bisogna avere sempre a portata di mano.... Mi piace la poesia e mi è semrpe piaciuta anche alle elementari tanto tanto tempo fa quando ancora avevo il libro delle poesia e le imparavamo a memoria..... Un bacione e complimenti per le foto, sono splendide!

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    Risposte
    1. Grazie Ely, troppo gentile!!!
      Mi fa piacere di averti suggerito qualche titolo (con tutti quelli che ho in lista grazie a te ;) ).
      Che bel ricordo quello delle poesie imparate a memoria: anch'io a scuola ne avevo imparate diverse e mi dispiace che oggi si usi meno, perchè è un ottimo esercizio per la memoria ed è bello, più avanti, rendersi conto che ancora ci si ricorda versi imparati da piccoli, senza contare che alcune poesie sono semplicemente dei capolavori (si capisce che anch'io amo la poesia?) :)
      Un bacione

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