16 novembre 2014

Se il serpente si mangia l’elefante …



«J’ai alors dessiné l’intérieur du serpent boa,
afin que les grandes personne puissent comprendre.
Elles ont toujours besoin d’explications.»
A. de Saint-Exupéry, Le petit prince

Quando un boa divora un elefante
è sempre uno spettacolo!
Non solo.
Il boa si ritrova con tutta la sua silhouette sformata
(non che al boa importi poi molto).


Diciamo però che a qualcuno venga in mente
di documentare l’evento,
e poniamo che voglia farlo nel migliore e più scientifico dei modi.
Costui, o costei,
si armerà dunque di matita e taccuino
e ricaverà un disegno
in cui mostrerà la parte posteriore del serpente,
il rigonfiamento provocato dalla presenza dell’elefante
(perché tutti sanno che il boa prima mangia la preda intera
e poi con comodo la digerisce),
e la parte anteriore.


Un osservatore attento,
davanti a tale disegno,
non avrà alcun problema a catalogarlo sotto la voce
Boa constrictor che ha appena divorato un elefante,
ma cosa ne penserà un non addetto ai lavori?
Cosa ne dirà uno che passava di lì per caso?
(Non accanto al boa, s’intende.
Anche se non dovrebbero esserci grossi problemi,
avendo il serpente appena consumato il pranzo)
C’è chi sostiene,
badate bene,
che il disegno di un boa che ha appena divorato un elefante
assomigli addirittura ad un cappello!


Il piccolo principe, in realtà,
contiene brani meravigliosi,
di una poesia semplice dal significato incredibilmente profondo.
Tuttavia il pezzo iniziale
mi ha colpito fin dalla prima volta che lo lessi,
e specialmente questa frase:
“i grandi hanno sempre bisogno di spiegazioni”.
Per me è diventata una specie di monito,
tanto che ho finito persino con lo scriverla su questo astuccio!


È una bustina che avevo fatto alcuni anni fa
per mia mamma,
perché la usasse per andare a scuola
e perché potesse ricordare anche lei
che non sempre le cose stanno come sembrano.
Nello stesso periodo
avevo fatto anche quest’altro astuccio per me,
con un uccellino
e un verso di una canzone dei Beatles (Blackbird).


Ne avevo parlato qui
e finalmente,
dopo aver ritrovato le foto,
ve lo mostro :)
Lo uso tutt’ora
e ai bimbi piace sempre molto


(quando poi scoprono che l’ho fatto io
in genere mi chiedono di farne uno anche a loro) ;)

Buona settimana

P.S.: Perdonate le foto orribili degli astucci,
scattate di sera e molto agli inizi della mia “carriera” da fotografa!


P.P.S.: Sì, lo so, le ultime foto non centrano con gli astucci, ma mi piacciono (anche se scattate di sera)
e soprattutto mi piace il loro contenuto ;)
Si tratta di una crema al caffè che ho preparato lunedì sera.
Avevo appena letto questo post di Francesca di La gatta col piatto che scotta,
e non ho potuto resistere!
Provare per credere!
… sospetto che la parola caffè abbia un qualche potere magico su di me, 
non appena leggo una ricetta che la contempla, mi ritrovo a spadellare …

13 commenti:

  1. Daiiiiii, sono contenta abbia avuto questo colpo di fulmine! Sono come te, a volte proprio non si resiste... quando qualcosa piace, quando la freccia scoccata dal Cupido dei dolci arriva dritta... :-)
    Senti... cosa succede se un gatto mangia un boa? E se si mette a far capriole con un elefante? E se volesse rincorrere l'uccellino del tuo poetico astuccio? E se pucciasse il musino nella crema? Allora, quante storie ci vogliamo inventare per stasera? La notte è lunga e non ho sonno... :-)

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    1. Te l'avevo detto che mi avevi ispirato e ho subito dovuto provare (considera che le foto le ho fatte che la crema era ancora calda, sapevo che non sarebbe durata a lungo ...) :)
      E il risultato? Buonissima e super leggera (non l'avrei detto)!!!
      Il gatto è in agguato, spero solo non si sbagli e provi a far capriole con il boa e a mangiarsi l'elefante ... rimarrebbe ingarbugliato tra le spire e inoltre non ha le stesse capacità digestive del boa ;) Un po' di tempo fa l'ho visto giocare a nascondino tra le stoffe, penso puntasse all'uccellino ed è finito a controllare la situazione dal mio portacellulare ...
      Posso essere sincera? Io una di queste formine a cuore piene di crema al caffè (o ancora meglio, una delle tue meravigliose) la dividerei volentieri con un musetto peloso: lui si leccherebbe i baffi, io le dita ;)

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    2. Sì, è leggera! Leggera come le belle parole che ci scambiano... :-)

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  2. L'incipit del Piccolo Principe mi è sempre piaciuto tanto :-) (e anche il resto del libro, s'intende)
    Gli astucci sono adorabili, specialmente quello con l'uccellino nero, che ha un'aria così rustica ma in senso assolutamente positivo, mi piace tanto :-)

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    1. Vero? Io mi sono sentita catturare proprio da quelle prime pagine!
      Grazie Manu, anch'io penso sia un po' "rustico" (credo sia un aggettivo adatto): era stato un esperimento ... che mi piace ancora molto ;)

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  3. "Il piccolo principe" è una grande fonte di ispirazione...e gli astucci? Ispirati anche loro! In fondo siamo fatti anche di parole...
    Post poetico!
    lori

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    1. Mi piace "in fondo siamo fatti anche di parole", credo sia vero, specialmente se le parole sono quelle giuste e soprattutto hanno un significato dietro, non sono vuote!
      Grazie Lori! :)

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  4. Risposte
    1. Sono un po' vecchiotti, ma funzionano ancora (e poi, almeno il mio, avevo promesso di mostrarlo secoli fa) :)
      Grazie Manu!!!

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  5. Bellissimi astucci e le foto non sono affatto orribili!!
    Un bacione
    Monique

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  6. Bellissima la scelta delle frasi nelle pochette!
    E per quanto riguarda le creme al caffè, anche io adoro i dolci al caffè in generale: mi sa che prima o poi le proverò ;)

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    1. Grazie Giulia :)
      Provala, è buonissima e davvero leggera (senza farina e cotta in forno)!!!

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