9 settembre 2014

Camminando per Londra



So che avevo detto i primi di settembre,
e la mia buonissima intenzione era di pubblicare un post addirittura domenica 31 agosto,
ma in queste ultime due settimane
sono stata incastrata nel realizzare diverse cose
e la buona intenzione è tranquillamente volata dalla finestra
(così come il suo ripiego: “ok, lo pubblicherò domenica 7”) :(

Tramonto ai giardini di Kensington

Allora, avete passato una buona estate?
Qualche giro interessante?
(devo fare un tour per blog e vedere un po’ cosa mi sono persa!)

Arrivando in Parliament Square dalla Whitehall

Come forse si capisce dal titolo
anch’io ho fatto un giretto. Un giretto in quel di Londra …
Sì, lo so, non è una meta particolarmente originale,
né tantomeno così sconosciuta che ci sia davvero bisogno dell’ennesimo reportage-post dedicato all’impresa.
Tuttavia pensavo di raccontare ugualmente del mio banale viaggetto,
evitando magari la lista dei posti visitati (lunghetta, aggiungerei)
e limitandomi ad alcuni punti che ho trovato interessanti.
Dovrete, però, perdonarmi le foto-cartolina
(non ho potuto evitare, nonostante tutto) ;)

Ripulire il Big Ben non è lavoro per tutti

1. I londinesi non producono spazzatura.

Questa è l’unica spiegazione plausibile a cui siamo arrivati per la completa,
totale,
assoluta mancanza
di cestini della spazzatura.
Roba che se dovevi buttare una cartaccia facevi in tempo a sminuzzarla, lasciarla in ammollo in una bottiglietta, stenderla su un piccolo telaio, lasciarla asciugare e ricavare un nuovo foglio di carta riciclata prima di riuscire a trovare un cestino.

I tetti di Londra sono un luogo magico. Anche un piccolo drago vi ha preso dimora ...

Fino a sfiorare il ridicolo: dopo una colazione di corsa mastico una cicca mentre ci dirigiamo
a passo sostenuto verso Buckingham Palace (abbiamo poco tempo, perché poi dobbiamo scappare in aeroporto). Comincio a guardarmi intorno alla ricerca di un cestino, non voglio entrare a palazzo con la cicca. Naturalmente non ne trovo alcuno. Durante la coda decido che al massimo la infilerò in un fazzoletto e poi in tasca, ma mentre passiamo i severi controlli di sicurezza, me ne dimentico. Non faccio in tempo a fare due passi nel corridoio che porta al palazzo che una ragazza dello staff mi ferma e mi porge un piccolo cestino chiedendomi di gettare la cicca: non si può entrare a palazzo masticando una gomma!
… E ho dei testimoni per tutta questa epica-ricerca-del-cestino-prima-di-entrare-a-Buckingham :)



2. I londinesi suppongono che l’attraversatore medio di strade sia un po’ tardo
e di conseguenza gli forniscono ogni aiuto possibile
(no, in realtà sono geniali, specialmente per chi arriva abituato alla guida a destra!!!).

Arriviamo verso le 5 del pomeriggio e dopo aver fatto il check-in in albergo e depositato finalmente le valigie, decidiamo di fare un giretto intorno (senza allontanarci troppo, perché siamo un po’ stanche). Ci dirigiamo verso i giardini di Kensington e, prima di poter entrare, ci ritroviamo a dover attraversare la strada …
L’incrocio c’è, con tanto di semafori, ma le classiche strisce pedonali non sono visibili da nessuna parte (né lo erano state precedentemente lungo la strada). Vediamo che comunque è presente anche il semaforo per l’attraversamento pedonale per cui aspettiamo che s’illumini l’omino verde.
Mentre rimugino tra me e me che comunque la potevano fare la fatica di tracciare tre o quattro righe bianche, butto lo sguardo a terra e mi accorgo che sull’asfalto ci sono delle scritte: guardo meglio e scopro che riportano l’indicazione look left, mentre al centro della strada, prima di poter attraversare l’altra carreggiata, una medesima scritta invita a look right.
Pian piano scopriamo che è così in tutti gli attraversamenti,
dotati o meno di semaforo.
Ma l’aiuto è ancora più specifico: per sicurezza accanto ad ogni scritta si trova anche una bella freccia che ti dice dove guardare (metti che uno non sappia l’inglese o peggio leggere) …

Iniziativa estiva: panchine dedicate a scrittori e personaggi inglesi famosi sparse per la città. Questa è davanti al Globe.

3. Il tempo a Londra è più variabile delle mie intenzioni davanti al banco ben fornito di una pasticceria.

Non fraintendetemi,
abbiamo avuto un tempo perfetto per goderci la città.
Ciò che mi ha stupito è la rapidità con cui il cielo passa da limpido azzurro
punteggiato da nuvolette bianche a velato da nuvole grigiastre, fino a grigio burrasca e ritorno.
Avevo notato qualcosa di simile anche a Manchester ed è davvero un gran spettacolo.

St. Paul tra edifici moderni

Passeggiando lungo il Tamigi, nell’arco di un pomeriggio abbiamo potuto osservare diverse gradazioni e tonalità di grigio (ma partivamo da un bel cielo azzurro e soleggiato)
e ho potuto così scattare foto con un meraviglioso cielo tempestoso attraversato da squarci di luce gialla che si aprivano come lame a tagliare le nuvole e a riflettersi sulle acque del fiume.
(io adoro i cieli in tempesta)

Spettacolo dal Tower Bridge

Unico piccolissimo neo: un freddo terribile e io mi ero portata una sola giacchettina di lana (che ho finito per usare 24 ore su 24 tutti i giorni che sono stata via).


4. Se è vero che tra un punto A e un punto B passa una ed una sola retta,
per unire gli stessi si possono utilizzare, in alternativa, più segmenti,
seguendo un percorso non necessariamente “retto”,
sicuramente non altrettanto breve,
ma in definitiva non meno interessante, anzi ;)

È successo la prima sera, in albergo, quando abbiamo aperto una cartina di Londra e,
guida alla mano, abbiamo cercato di stabilire un percorso per il giorno successivo.
Ci siamo dette: partiamo da qui, poi andiamo a vedere lì, poi c’è anche quello,
ma guarda lì vicino si trova anche quella cosa che volevo tanto vedere,
poi poco più in là si potrebbe visitare pure quello … e via dicendo.

Regent's Canal a Camden Market

Risultato?
Abbiamo finito col visitare Londra a piedi,
prendendo una metropolitana al mattino
e riprendendola solo a sera tardi, da tutt’altra parte, per tornare in albergo,
macinando segmenti su segmenti tra i due punti stabiliti
e variando (leggi “aggiungendo ulteriori segmenti”) il percorso ogni volta che ci si rendeva conto che lì vicino c’era qualcosa che si voleva vedere!
In sostanza, abbiamo fatto i chilometri!!!

Nella Great Court del British Museum

5. Ho visto troppi film e serie televisive ambientate a Londra.

Va bene, lo ammetto. 
Chi ha finito col far allungare a dismisura i vari giri è stata la sottoscritta.
Il problema è che non appena scoprivo, o leggendo il nome di una strada o scorgendo un palazzo, una fontana, un angolo di via, qualche posto presente nei suddetti film e telefilm
deviavo immediatamente dal percorso prestabilito
per andare a dare una sbirciata.
Sì, è colpa mia se ci siamo completamente distrutti i piedi!

Il Natural History Museum ... ma non potrebbe essere Hogwarts?

Ok, adesso la smetto.
Potrei andare avanti ancora a lungo su quanto mi sia piaciuto questo giro,
nonostante l’ultimo giorno avessi rappezzato i miei piedi con qualcosa come sei o sette cerotti,
sull’incredibile numero di cose viste,
potrei tormentarvi ancora con altre foto,
considerando quante ne ho scattate (e vi assicuro che ho cercato di trattenermi),
ma il post è già chilometrico e credo di aver illustrato ampiamente i punti principali ;)
 

Dalla London Eye ...

E voi, avete già ripreso a pieno ritmo o vi state ancora riposando?
Ci sono posti interessanti in cui siete state (cerco suggerimenti per il prossimo viaggio ;) )?

Buona settimana

8 commenti:

  1. qui niente viaggetti quest'estate: purtroppo un bruttobruttobrutto imprevisto ci ha tenuti fermi qui.
    ma era altro che ti volevo dire:
    secondo me ogni luogo, per quanto celebre e visitato, merita di essere raccontato. perchè ognuno ha i propri occhi che vedono, scorgono, raccolgono cose uniche in modo unico in un momento unico. quindi evviva che hai scritto questo post, anche perchè ci sono foto bellissime. che poi, per esempio, io a londra non ci sono mai stata! quindi apprezzo ancora di più!

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    1. Mi dispiace tantissimo anche perchè una piccola pausa è importante ogni tanto, ma gli imprevisti non perdonano (ne so qualcosa ... e relativo ad un precedente viaggio a Londra mai realizzato) :( Spero che adesso sia tutto a posto!
      E ti ringrazio tanto per le tue parole :) Ero un po' titubante perchè pensavo che non sarebbe stato un post molto interessante, ma ho amato questo viaggio e non ho potuto resistere ;)
      Sono contenta che le foto ti siano piaciute, sapessi quante ne ho scattate (e le ore che ho impiegato a scegliere quali pubblicare) ...

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  2. Ahah mi ha fatto sorridere molto questo post! :-) Non è mica così banale, da queste parti, andare a Londra: io non ci sono mai stata, per esempio! E quindi ti invidio, inevitabilmente (ma è un'invidia buona eh)
    Ho guardato per 5 minuti quella (stupenda) foto del Big Ben prima di riuscire a vedere gli omini a cui accennavi... e poi quando li ho visti mi sono venute le vertigini. :D

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    1. Grazie Manu :)
      Pensa che erano tipo 5 minuti che fotografavo il Big Ben avvicinandomi e non me n'ero accorta. Poi, arrivando proprio sotto, vedo che tutti intorno sono col naso all'insù e così, rimossa la macchina fotografica, ho finalmente notato gl'intrepidi lavoratori ... e così ho scattato questa foto (ma comunque li avevo ripresi anche nelle precedenti, anche se più da lontano) ;)

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  3. Bellissimi i tuoi scorci e colori di Londra, e divertentissimo il tuo racconto! Alcuni pensieri, come quello sugli attrraversatori stradali, sono gli stessi che ho avuto io :)
    Come viaggio...con me sfondi una porta aperta perchè io andrei ovunque...però i viaggi più belli della mia vita finora sono stati San Francisco (di questo trovi 3 post) e la Norvegia.
    Un bacione!

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    1. Grazie Giulia!!! Mi fa piacere che ti siano piaciute sia le foto che il racconto :)
      Sapevo del tuo viaggio a San Francisco (ho letto i post e ammirato e sognato sulle bellissime foto), ma non di quello in Norvegia ... e mi ispira un sacco (mi piacerebbe fare un giro tra i fiordi e in genere amo molto i paesaggi nordici)!
      Mi sa che devo fare progetti ... ;)
      Un bacione

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  4. Non credo che le cose capitino per caso... ho un desiderio fortissimo di andare a Londra dopo quasi 20 anni, ne parlo sempre... e ora vedo che ci sei stata! Lo prendo come un segno, un invito, un (buon) proposito per prenotare un biglietto! E' una città che va assolutamente conosciuta oggi, con uno sguardo più maturo rispetto ai miei 18 anni e a quelle vacanze-studio che restano comunque mitiche ma sono ormai passate da tanto...
    Adoro i post sui viaggi perchè danno una carica pazzesca, mettono curiosità e ti fanno sentire l'emozione del "vorrei andare"...

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    1. E ripartirei per Londra anch'io! Non sai quanto ho desiderato andarci e nemmeno l'epopea che ha caratterizzato i precedenti tentativi ... pareva, manzonianamente parlando, che questo viaggio "non s'avesse da fare" ;)
      Ma alla fine ce l'ho fatta ed è stato bellissimo!!!
      Allora ti auguro di tornarci presto e di riportare tanti nuovi bei ricordi e foto che poi verrò a leggere/vedere sul tuo blog (anche a me piacciono molto i post sui viaggi, proprio come l'ultimo tuo che mi ha fatto venire una voglia incredibile di vedere Matera ...) :)

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