27 maggio 2013

Madamigella Fifì e l'arco incantato



La materia non è così compatta
che un gatto non possa attraversarla a piacere
in silenzio come uno che se ne va,
si allontana dai sogni,
entra negli occhi …
G. Rodari, Storia di un gatto, Editori Riuniti

Non è affatto compatta
la materia.
Strade si aprono,
sentieri si delineano.
E chi meglio di un gatto
a percorrerli?
Con la sua grazia,
il suo passo silenzioso,
la sua agilità e leggerezza.


Vi capita mai che così, all'improvviso,
vi tornino in mente parole che avete letto
e prendano nuova vita in un momento preciso?
Ecco, l'altra sera c'era un arcobaleno bellissimo,
un arco completo che si stagliava contro un cielo grigio e cupo.
E c'era il sole che faceva brillare la campagna
madida di pioggia.


E non ho potuto fare a meno di pensare
che un gatto avrebbe potuto percorre agevolmente quell'arco.
I gatti non hanno problemi d'equilibrio :) 


C'erano anche le mie miciotte
a sgironzolare con me
e così, senza ulteriori indugi,
vi presento la seconda gatta.

Madamigella Fifì Brunilde Gatta


È la piccola tigre di famiglia,
sebbene ami molto stare a poltrire,
e proprio per questa sua importante apparizione pubblica
ha voluto far mostra del suo sguardo e della sua avanzata più minacciosi!


Non mette i brividi :) ?

Buon inizio settimana

20 maggio 2013

Fili di luce



Predatori in agguato
percorrono sentieri di luce.


Il sole rivela la trama
tessuta con pazienza
che unisce foglia a foglia,
ramo a ramo.


Lame di luce
colpiscono e si frantumano nei colori dell'iride,
rimbalzano da filo a filo,
palesano la trappola.


Basta un attimo,
il volgere di pochi istanti,
e il sole svanisce,
le ombre si allungano,
l'insidia è celata.

Una sera di primavera, passeggiando con la macchina fotografica, osservando le meraviglie della natura.

11 maggio 2013

Aroma di caffè



Nell'aria
aroma di caffè.
Farina e zucchero
sul tavolo.
In una ciotola
spicchi di mela.


Questo esperimento nasce da alcuni post che mi hanno ispirato ultimamente.
Ely, con la sua ricetta dei muffins al caffè,
Francesca, con le foto delle sue ricette,
Teresa, con le sue idee per decorare.


Ho deciso quindi di provare a fare dei muffins di mele al caffè.
Ely, nella sua ricetta, usa un preparato che io ovviamente non ho,
così ho preso la ricetta dei muffins di mele che uso di solito
e l'ho un po' modificata.
Il risultato è molto piaciuto,
per non parlare del profumo
che si è sprigionato dal forno in poco tempo!
Perciò ho pensato di lasciarvi la ricetta :)


Ingredienti per 12 muffins circa:
200 g di farina
180 g di zucchero
200 g di ricotta
80 g di burro
1 uovo
7 - 8 g di caffè solubile
200 g di mele
1 bustina di lievito

Sciogliere il burro e unirlo all'uovo. Mescolare il caffè solubile alla ricotta finché non si è sciolto e poi unire il tutto al composto di burro e uovo. Aggiungere la farina, lo zucchero e il lievito e mescolare bene. In ultimo unire la mela tagliata a pezzetti. Versare il contenuto nei pirottini o in una teglia da muffins e infornare a 180° per una ventina di minuti.
Sono squisiti sia tiepidi che freddi.


Buona merenda 
auguri a tutte le mamme! 

P.S.: Nella ricetta che ho postato, ho un po' aumentato la dose dello zucchero perchè forse potrebbero risultare un po' poco dolci ... sebbene a me non piacciano le cose troppo dolci e questa infornata, in effetti, sia stata spazzolata nel giro di pochi minuti ;)

6 maggio 2013

Giocando ...



Talvolta è divertente lasciarsi prendere la mano, 
seguire l'ispirazione del momento, 
non lasciarsi frenare da considerazioni di praticità o utilità.
Talvolta è bello giocare. 
Con stoffe, accostamenti, fili, bottoni, 
senza preoccuparsi.


Mia nonna aveva una macchina da cucire. 
E aveva un grande contenitore pieno di ritagli di stoffe. 
Aveva una bella scatola da cucito, di quelle in legno a più scomparti, 
che si aprono a scala rivelando tutto il loro contenuto. 
E aveva una vecchia scatola rotonda di latta, 
dei cioccolatini Caffarel, 
ammaccata e graffiata, piena di bottoni.


Quando ero piccola, i giorni trascorsi a casa dei nonni erano tra i miei momenti preferiti. 
Perché c'erano le mie cugine con cui giocare 
e perché c'erano tutti quei tesori da esplorare. 
Ricordo la corsa ad accaparrarsi il pezzo di stoffa più bello, 
il bottone più interessante, 
per cucire poi i vestiti alle bambole. 
Mi ricordo seduta sul vecchio divano di velluto verde, 
facendo e disfacendo, 
ridendo, pungendomi le dita, provando i ditali che regolarmente cadevano a terra 
perché troppo grandi per le mie ditina, 
confrontando i progressi con mia cugina, 
mostrando soddisfatte i risultati alla nonna.


Mentre cucivo questa micina (che, lo ammetto, mi piace un sacco), 
è passata a vedere cosa stavo facendo una bimbetta di tre anni, 
un grazioso tornado di simpatia e curiosità. 
La sua mamma le aveva appena sciolto tutte le treccine 
e la piccola aveva una bellissima zazzera ricciuta che le contornava il visetto, 
senza alcuna intenzione di stare a posto. 
Così, in quattro e quattr'otto, ho preso un elastico, un pezzo di stoffa 
e le ho cucito una fascia per capelli, alla quale, 
perché altrimenti mancava qualcosa, 
ho aggiunto un bianco fiore di feltro. 
Il regalo è talmente piaciuto che il piccolo terremoto non voleva più levarselo :)


Mi sono divertita, in questi giorni, a giocare 
e presto vi farò vedere l'idea che è nata da questa sperimentazione!

Buona settimana

P.S.: Per il mio esperimento mi sono ispirata a un pupazzo che avevo visto un po' di tempo fa su Pinterest (se riesco a ritrovare i riferimenti, li aggiungo), mentre se volete provare a fare il fiore sulla fascia, il tutorial lo trovate qui.

Con questo post partecipo al Soft Inspirations Linky Party di My Little Inspirations

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