29 aprile 2013

Fiori di stoffa



Innanzi tutto GRAZIE ancora per gli auguri!!!
Ieri è stata proprio una bella giornata (in tutti i sensi, visto il diluvio di stamattina)
… e credo che dovrò mettermi seriamente a dieta 
per riprendermi dall'abbuffata di dolci … sono una golosa :S


Tornando, invece, al post di oggi,
qualche giorno fa stavo mettendo un po' in ordine tra le mie cose del cucito
e mi è capitata per le mani la scatola dei ritagli.
Ora, dovete sapere che non butto mai via niente
e la scatola in questione è decisamente ben imbottita ...
in pratica il coperchio non si chiude più da tempo :S
Beh, sempre nell'ottica del riordino,
ho cominciato a scervellarmi su cosa si potesse fare per ridurre di un poco l'Everest.
E alla fine la lampadina si è accesa: fiori! 


Piccoli fiori di ritagli pronti per essere usati per abbellire borse, astucci ...
E così ecco qua un veloce tutorial (ma sul web ne trovate tanti altri)
e anche un paio di idee di utilizzo :)
Occorrente:
ritagli di stoffa,
bottoni,
ago e filo.


Per prima cosa ritagliare cinque quadrati di stoffa (i miei sono di 4,5 x 4,5 cm; foto 1). Piegare un quadrato lungo una diagonale (il rovescio della stoffa è all'interno) e poi, tenendolo per la punta, far rientrare le due punte laterali, in modo da riottenere un quadrato (foto 2-3). Fissare il pezzo di stoffa con uno spillo e ripetere l'operazione per gli altri quattro ritagli. 


Prendere ago e filo e cucire con un punto filza tutti i cinque petali, uno accanto all'altro (foto 4). Tirare il filo, non troppo perché altrimenti diventa difficile disporre i petali, e chiudere (foto 5). Scegliere un bottone adatto alla stoffa e fissarlo al centro del fiore con del filo da ricamo (foto 6).
Et voilà: il fiore è pronto!


Volendo far prima, il bottone lo si può fissare con la colla a caldo. Sul retro, poi, per rifinire il lavoro, si può cucire un pezzetto di feltro, magari tagliato a forma di foglie.
Si possono realizzare diversi fiori, montarli su bastoncini di legno e usarli per fare un piccolo bouquet (e, aggiungendo qualche goccia di essenza, se ne può fare un mazzolino profumato).


Oppure si può cucire un fiorellino su una treccia di cotone,
per abbellire un delicato e primaverile braccialetto di stoffa.


Che ne dite?
Non è un'idea carina per utilizzare anche gli avanzi di stoffa?

Buon inizio settimana!

28 aprile 2013

It's my birthday!!!



Oggi …


è il mio compleanno!!!
Un mazzolino di fiori di campo …


e ciambelline glassate!!!


Buona domenica

22 aprile 2013

Di tè, astucci e canzoni



La settimana scorsa ho terminato alcuni lavori che mi erano stati richiesti.
Si tratta di un altro set per il tè, questa volta nei toni del blu.
I cuoricini bianchi sulla stoffa blu, presa all'Ikea,
li ho realizzati utilizzando uno dei timbri fatti con le gomme
(di quelli che avevo mostrato in questo post)
e colore per stoffa.
Il risultato non mi dispiace affatto :)


Gli altri due oggetti sono degli astucci,
uno sulle tonalità del verde, l'altro gialle.
Poiché mi erano stati richiesti questi due colori,
e non avendo a disposizione sul momento una stoffa fantasia sul giallo,
ho usato una stoffa tinta unita e vi ho applicato un uccellino. 


Con la macchina da cucire, poi, ho realizzato una sorta di ricamo - fumetto
all'interno del quale ho timbrato, sempre con il timbro di cui sopra, un cuoricino rosso.
Questo uccellino l'avevo disegnato un paio di anni fa,
 quando mi ero fatta un astuccio per la scuola. 


Essendo un'appassionata dei Beatles, avevo messo l'uccellino,
ritagliato in un bellissimo cotone giapponese sui toni del grigio - nero
(comprato in una fiera ormai non ricordo nemmeno più quando),
accanto ad alcuni versi di una loro canzone che adoro, Blackbird,
dipinti con colore per stoffa
(e sottolineo dipinti perché all'epoca non avevo ancora quelle penne per scrivere su stoffa
e quindi usavo un piccolo pennellino: una fatica!!!). 


Magari una volta ve lo farò vedere, dopo che lo avrò lavato e stirato ;)
Sono piuttosto soddisfatta di entrambi, voi che ne dite?

Buon inizio settimana!!!

P.S.: Se vi va di ascoltarla, qui c'è un link a Blackbird. È un live di Paul McCartney del 2009. 
Su YouTube, comunque, trovate anche la versione originale (ma i video sono terribili ;P). 
Fatemi sapere se vi piace!

15 aprile 2013

Mi piace ... Hayao Miyazaky



Mi piacciono le fiabe, le favole.
Mi piacciono le storie, i racconti.
Mi piace chi sa raccontare e catturarmi nella sua narrazione.
Mi piace che sia un libro, ma anche una foto, una voce, un film, un cartone animato.
Mi piace la poesia dei lavori di Hayao Miyazaky.
Ma l'avevo già detto che sono un po' nerd :)
(o per lo meno, da quello che ho letto in rete, rientro abbastanza nella categoria).

L'immagine è tratta dal film Il castello errante di Howl

Conoscevo da tempo le sue produzioni maggiori,
Il castello errante di Howl, Ponyo sulla scogliera,
 La città incantata, Porco Rosso,
e di recente avevo visto altri lungometraggi dello studio Ghibli,
scritti da Miyazaky (come Arrietty o I sospiri del mio cuore). 


Mi piace la leggerezza, la semplicità con cui vengono narrate queste storie,
la delicatezza ed eleganza con cui affrontano i temi trattati,
mi piace il disegno e lo stile,
mi piace il rifiuto delle tecniche di animazione digitale, preferendo il più difficile,
ma molto più apprezzabile (anche da un punto di vista visivo) lavoro tradizionale del disegno.
Non che io sia contraria per principio all'animazione digitale (ci sono titoli in tal senso che apprezzo), ma la profondità e la vivezza del disegno dei personaggi, del colore e delle ombre, delle sfumature, è molto maggiore nella tecnica tradizionale
(proprio non sopporto i cartoni animati che vengono proposti ultimamente ai bambini: 
il disegno è senza spessore e i colori terribilmente falsi …
non mi stupisce che poi non sappiano stender il colore in altro modo che producendo un blocco cromatico uniforme e monolitico, senza soluzione di continuità con il resto del disegno).


Da un po' avevo deciso di vedermi tutta la filmografia di Miyazaky e finalmente ho pensato di cominciare con Il mio vicino Totoro.
Ne sono rimasta incantata.
Il tema della malattia della madre, caro all'autore proprio per la sua esperienza personale, è trattato con delicatezza e poesia,
il Giappone rurale dei primi anni '50 è reso magnificamente,
le presenze magiche, spiriti della natura della tradizione giapponese, appartengono in senso stretto a questa cultura eppure partecipano di un respiro universale che li rende semplicemente familiari. 


Del resto Miyazaky ha sempre affermato di amare la cultura occidentale e io non riesco proprio a togliermi dalla mente che il primo Totoro che Mei incontra,
bianco, paffuto e dalle orecchie a punta,
sia un parente stretto di quel Bianconiglio che Alice insegue nella sua tana. 


E, sempre a mio parere, le analogie non terminano qui perché Totoro scatena la curiosità della bambina tanto da farsi inseguire in un buco nella siepe
e il raggiungimento del "mondo altro", in questo caso quello in cui gli spiriti della natura che si credevano semplici favole per bambini sono invece reali e convivono accanto all'uomo,
avviene in seguito ad una caduta (la stessa sorella di Mei, quando dovrà raggiungere Totoro per chiedere aiuto, non farà la strada degli adulti, ma s'inoltrerà sotto la siepe e finirà col capitombolare prima di raggiungere la meta).
E potrei continuare anche con influenze "al contrario" (ho come l'impressione che il Gattobus possa essere stato lo spunto della Rowling per il Nottetempo …).

Tutte le immagini sono tratte dal film Il mio vicino Totoro

Sì, si tratta di una storia per bambini, ma come tutte le BELLE storie per bambini, è in realtà apprezzabilissima anche dagli adulti.
Il prossimo film della lista è Princess Mononoke,
fiaba sul conflittuale rapporto tra uomo e natura:
penso proprio che mi piacerà ;)

Buona settimana

P.S.: So che quello dei manga e degli anime non è forse un argomento molto interessante, ma sarà perché sono nata e cresciuta negli anni '80, 
sarà che da piccola ho fatto indigestione di cartoni animati giapponesi, 
sono un'appassionata di questi argomenti ;). Passavamo interi pomeriggi, una mia amica ed io, a riprodurre i nostri personaggi preferiti o a inventarne di nuovi in puro stile giapponese (teste sproporzionate rispetto al resto, occhi dai mille particolari, capelli talvolta dagli inusuali colori (l'amica di Mila aveva i capelli blu!)).

P.P.S.: Mi piace … potrebbe diventare una rubrica, vedremo …

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