27 gennaio 2013

Situazioni



Ieri era il compleanno di mia sorella.
Ieri ho passato la quasi totalità della giornata in cucina.
Il fatto è che mia sorella aveva deciso d'invitare a cena delle amiche e voleva preparare tutto da sola. Naturalmente quel "da sola" significava che io dovevo fare i dolci: tiramisù e ciambelline.
La cena alla fine è stata un successo, ma l'impegno, sia prima che dopo, non indifferente (l'anno prossimo si va al ristorante :) ).


Mentre lavoravamo per allestire la cena, siamo finite a chiacchierare di scuola (ehm sì, anche mia sorella fa l'insegnate …) e, tra un cucchiaio di mascarpone e l'altro, le ho raccontato alcune situazioni reali successe a me questa settimana in classe. Abbiamo riso un sacco, e rischiato di sbagliare un paio di ricette …


Così, ecco una settimana qualsiasi in una scuola italiana …
(sperando che sia di buon auspicio per quella che deve cominciare :) )

Situazione 1
- Maestra non ho fatto il compito! -
- Perché? -
- È che mi sono addormentato e non ho avuto tempo  … -
- Cioè, mi stai dicendo che quando ieri sei uscito da scuola sei caduto in uno stato narcolettico durato fino a questa mattina? -
- Caduto … in … cosa? -
- … -


Situazione 2
- Maestra, anch'io non ho fatto il compito. -
- Perché no, Ataulfo? -
- Sul diario non c'era! -
- Come "non c'era"? Sei tu che devi scriverlo. Perché non l'hai scritto? -
- Perché non sapevo che c'era da scrivere. -
- … -
N.B.: Il diario è comunemente ritenuto un'entità dotata di poteri e volontà propri e per questo in grado di cancellare compiti e consegne a proprio piacimento e/o per puro dispetto.
N.N.B.: Sul quaderno la parola COMPITO era scritta chiaramente (è stato verificato).


Situazione 3
- Ehm … maestra anch'io non ho fatto il compito … -
- Per quale motivo? -
- Ma io ieri non c'ero a scuola … -
- E quindi? -
- Non sapevo quali compiti c'erano da fare … -
- E non potevi telefonare a Ermenegildo(il compagno di banco) per chiedere? -
- Non ho il numero.  -
- A un altro compagno? -
- Non ci ho pensato. -
- … -

Potrei continuare, ma penso che andrò a bermi una bella tisana e a riposarmi con un libro, in attesa delle sorprese di domani …

P. S.: Per fare una piccola sorpresa a mia sorella e alle sue amiche, ho preparato le Ginevrine, caramelle di zucchero e sciroppo di amarena. Le avevo viste sul blog di Ely e me ne ero innamorata. Ho un po' modificato la ricetta, ho usato metà zucchero semolato e metà al velo e lo sciroppo è quello delle amarene sciroppate che avevo preparato quest'estate (con tanto di etichette e coprivaso … non appena s'avvicina la stagione delle marmellate vi farò vedere la mia produzione). Non sono belle come quelle di Ely (e nemmeno le foto), ma molto buone!


Buona serata e buona settimana

12 commenti:

  1. Wowwwwwww ma sono splendide!!!!!! Grazie cara per aver usato la mia ricetta :-) Ti sono venute perfette e anche le foto, non essere troppo umile!!!! Un bacione

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    1. Beh, detto da te è un complimento che vale doppio!!!
      Sto già studiando altre tue ricette... :)
      Un bacione e buona settimana

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  2. Che meraviglia! Auguri alla sorellina, mi sa che le ginevrine pincofifine le proverò anche io sono troppo belle!

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    1. Grazie Lavinia :),
      anche da parte di mia sorella!!!
      Buona settimana
      Baci

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  3. I congratulate your sister a Happy Birthday, Pincofifi!!!!
    I like to eat dessert! Pink hearts so delicious!

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    1. Also I love eating sweets ;)
      a kiss

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  4. Francesca rimango sempre stupita di quanto sei BRAVA!!! Mi piace tanto il tuo blog. Tanti auguri a tua sorella... Continua a raccontarci storie di scuola, dai... Troppoooo carine! BACI!!

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    1. Ciao Teresa,
      grazie!
      Riferirò a mia sorella!!!
      Un bacione

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  5. Che belline queste caramelline a cuoricino! Sarebbero bellissime anche per l'albero pasquale, magari con del colorante si possono fare in vari colori pastello!

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    1. Grazie Chiara!
      Penso anch'io che si possano usare i coloranti, o magari si potrebbe cambiare lo sciroppo e così farle in più gusti :)
      Un bacio e a presto

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  6. Ciao Francesca
    mi ero persa un po' di tuoi post e ora ne faccio scorpacciata! se da una parte i tuoi racconti scolastici mi fanno sorridere, dall'altra mi fanno davvero male perchè ho una bimba diciamo un po' lazzarona e il rapporto con compiti, diario e scuse, sono quasi all'ordine del giorno! Io non ho molto tempo per seguirla nello svolgere i doveri scolastici, sono a casa tutto il giorno ma molto impegnata, e lei se ne approfitta!
    un caro saluto
    simonetta

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    1. In realtà credo che queste cose, compiti e scuse, facciano parte della normale esperienza scolastica di ognuno di noi (io per prima ho "dimenticato" diverse volte di fare gli odiosi compiti :)). Più che altro questi sono semplici aneddoti che ho voluto raccontare anche qui perchè mi hanno fatta sorridere. Ti dirò di più: i miei bimbi, colti sul fatto (e sul momento piuttosto preoccupati della mia reazione), hanno imparato che non si muore se la maestra li sgrida, che è meglio ammettere semplicemente di non aver fatto il compito e che di fronte a certe scuse, piccoli capolavori dell'inverosimile, bisogna proprio farci una risata sopra (come in effetti è spesso accaduto ... anche se nel primo caso ho dovuto prima spiegare cosa significasse narcolessi ...).
      Non credo che tua figlia sia "lazzarona", ma semplicemente allergica (come lo ero io) ai doveri scolastici e soprattutto credo che sia estremamente fortunata con una mamma come te, in grado di trasmetterle conoscenze inestimabili sulla natura e sulla vita (io adoro il tuo blog proprio perchè è un'incredibile fonte di conoscenza in un ambito che, pur amando molto, conosco poco)!
      Ora chiudo il poema e vado a dormire
      Un bacio e buonanotte

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