27 ottobre 2012

Blue Wednesday e un regalo



 «… was … a day to be awaited with dread,
endured with courage and forgotten with haste.»
J. Webster, Daddy-Long-Legs


Quello appena trascorso è stato proprio un mercoledì nero.
Sono sufficienti poche parole: scuola, interclasse, genitori.
L’ennesima conferma che il mio lavoro ed io non andiamo d’accordo. È che proprio non c’è intesa, non c’è feeling.
… D'altronde sfiderei chiunque a sorbirsi due ore di confronto con quei genitori del tipo mio-figlio-è-assolutamente-perfetto, altrimenti detti la-maestra-è-colpevole-di-ogni-male.
Basti un solo esempio (giusto per mantenere un tono leggero e possibilmente divertente e per non virare sull’impegnativo ed eventualmente noioso con argomenti più seri): l’onnipresente tema dei compiti. E l’eterna diatriba: sono troppi, sono pochi. Il dramma naturalmente si è consumato anche questo mercoledì, con genitori di bimbi scansafatiche che chiedono meno compiti e genitori so-bene-io-cosa-è-meglio-per-mio-figlio che ne chiedono di più, salvo poi mandare a scuola il figlio in questione con i compiti assegnati male o affatto eseguiti.
Ma ora basta con questo sfogo. Meglio passare a qualcosa di più piacevole.
Questa settimana, complice l’anniversario di matrimonio dei miei genitori, ho pensato di fare un regalo alla mia mamma. Con l’aiuto di mio padre, che ha materialmente tagliato e assemblato la cornice (un recupero di assicelle di vecchie cassette dell’uva), ho realizzato un portagioie (un’altra idea vista sul web). 


Ho imbottito e foderato un pezzo di compensato, l’ho fissato alla cornice, dopo averla sbiancata con uno smalto color panna a base d’acqua, e infine ho aggiunto dei ganci per le collane. Naturalmente è stato molto apprezzato e devo dire che ne sono piuttosto soddisfatta!


Eccolo in funzione (la foto è veramente orribile, ma la luce non era di alcun aiuto).


22 ottobre 2012

Alice nella tana del coniglio ovvero di un salto nel buio e di una zucca di stoffa

      Alla fine ho deciso di buttarmi.
È tanto che leggo e ammiro blog su internet, è tanto che mi dico di provare anch’io, ma il coraggio è sempre mancato … fino ad ora. Il problema è che ci sono tante persone bravissime che scrivono di argomenti interessanti e fanno cose incredibili e io continuo a pensare di non essere altrettanto capace. Ma come ho detto all’inizio, ho finalmente deciso di buttarmi e di provare.



Mi chiamo Francesca e sono un’insegnante precaria alla disperata ricerca di un lavoro diverso. Nel frattempo, e giusto con l’intento di dimenticare le mie disgrazie lavorative, mi piace leggere, chiacchierare degli argomenti che mi interessano o colpiscono in particolar modo, fotografare, sperimentare e creare con le mie mani, a volte provando autonomamente oppure traendo ispirazione e tentando di imitare le cose meravigliose che scovo sul web.

Mi piace molto la filosofia del condividere e così, per iniziare, ho deciso di condividere anch’io una piccola idea. Si tratta di una zucca di stoffa. Ad essere precisi l’idea non è mia, sul web ci sono decine e decine di tutorial su come realizzarle e io stessa ho preso spunto da uno di questi già l’anno passato. Quella che voglio condividere oggi è la mia personale versione, con le modifiche che, appunto, ho apportato all’idea base.
Occorrente:
~  un rettangolo di lana, preferibilmente lavorata a coste (la dimensione dipende dalla grandezza della zucca che si vuole realizzare);
~        spago;
~        filo da cucito in tinta con la lana;
~        colla;
~        legnetti;
~        forbici;
~        ago;
~        imbottitura;
~        stuzzicadenti (nella foto manca … me l’ero dimenticato …).

Un aspetto molto importante di queste realizzazioni, per me, è la possibilità del riciclo creativo, così, in questa occasione, ho deciso di dare nuova vita ad un vecchio paio di malandati calzini di lana.
Per prima cosa, dunque, occorre cucire il rettangolo di lana unendo i due lati corti, in modo da ottenere un cilindro. Lo si può fare tranquillamente a mano oppure con la macchina da cucire (in questo caso ho saltato il passaggio perché, utilizzando una calza, avevo già pronta la forma del cilindro).
Tagliare alcuni pezzi di spago alla stessa lunghezza e annodarli insieme ad una delle estremità (la lunghezza dello spago e il numero dei fili dipendono da quanto è grande la zucca che intendete fare; il mio pezzo di lana, lato corto, era di circa 7 cm perciò ho tagliato lo spago, 5 pezzi, ad un’altezza di più o meno 20 cm).
Collocare lo spago annodato all’interno del cilindro di lana (posto a rovescio) e, con ago e filo, chiudere una delle estremità stringendola attorno al nodo, fissando bene la lana allo spago.

Rivoltare al dritto il cilindro di lana: all’interno deve rimanere il nodo e all’esterno devono fuoriuscire i fili di spago liberi.
Riempire la forma ottenuta con l’imbottitura e collocarvi al centro un pezzetto di legno, che fungerà da gambo. Con ago e filo chiudere accuratamente anche il lato superiore, attorno al pezzo di legno.

A questo punto prendere due dei fili che sporgono da sotto la zucca, portarli attorno al gambo, stringerli, in modo da dare forma alla zucca, e annodarli tra loro. Ripetere l’operazione con tutti gli altri fili, avendo cura di disporli più o meno alla stessa distanza l’uno dall’altro (poiché io avevo un numero dispari di fili, ho semplicemente annodato l’ultimo con uno di quelli già legati).

Ormai la zucca è pronta. Il tocco finale consiste nel disporre un filo di colla sullo spago che avanza e arrotolare ogni pezzetto su uno stuzzicadenti, in modo che prenda la forma. Lasciare asciugare per cinque minuti circa, estrarre con delicatezza lo stuzzicadenti … et voilà: la zucca con tanto di ricciolini è pronta!

 
Io ne ho realizzate due bianche che ho usato per decorare una ghirlanda autunnale insieme ad alcune foglie di feltro arancione fatte l’anno scorso (sempre per una ghirlanda autunnale ispirata a questa di Federica di Countrikitty) e a tre piccole ghiande all’uncinetto.


Eccomi giunta alla fine del mio primo, chilometrico, post. 
Quasi non ci credo!

Con questo post partecipo al White magic friday linky party di Cinzia, del blog La gatta sul tetto

 


Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...